Canicattini Bagni. Paolo Cugno, che ha confessato l’omicidio della compagna ventenne Laura Petrolito ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Attualmente è rinchiuso nel carcere di contrada Cavadonna dopo essere stato posto in stato di fermo, domenica sera, dai Carabinieri.
Andrea Migneco, Gip del Tribunale di Siracusa, si è recato al penitenziario per convalidarne il fermo e confermare la misura cautelare. Cugno, 27 anni oggi, seguendo la ricostruzione dei militari dell’Arma, avrebbe accoltellato sabato sera la compagna tentando poi di nascondere il corpo in un pozzo artesiano nelle campagna tra Noto e Canicattini Bagni.
Almeno 16 coltellate sono state riscontrate dall’esame autoptico eseguito ieri sul corpo della giovane donna. Le ferite sono state individuate all’altezza dell’addome e del torace. Sei le coltellate vitali a polmone, fegato, reni e vescica.
Ieri sera tutta la comunità canicattinese si è unita agli amici, ai familiari e all’amministrazione comunale in una fiaccolata silenziosa per ricordare Laura e tutte le donne vittime di femminicidio, uccise da chi diceva di volerle proteggere.
I funerali saranno celebrati domani, giovedì 22 marzo, alle ore 15.30 nella Chiesa Madre di Canicattini Bagni. L’Amministrazione comunale interpretando il dolore e lo sconcerto di tutta la comunità per la scomparsa di “Lauretta” Petrolito, ha proclamato per domani, il lutto cittadino, in segno di rispetto e di partecipazione della collettività alla memoria della giovane mamma.


