Canicattini Bagni. Un lunedì mattina grigio e cupo, i cuori dei settemila abitanti stretti in una morsa di dolore. Solo sconcerto e rabbia per la fine di una giovane vita stroncata per sempre da chi avrebbe dovuto amarla e rispettarla ogni singolo giorno.
Il secondo femminicidio in quattro anni, prima Maria Ton e adesso Laura Petrolito.
Nella tarda serata di ieri sera, Paolo Cugno, il compagno di Laura, che adesso di trova recluso nella casa circondariale di Cavadonna, ha confessato l’atroce delitto.
Stamane i Carabinieri hanno effettuato gli ultimi rilievi sul luogo del ritrovamento del corpo esanime della povera Laura.
Alle 11, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Viale Tica, con la partecipazione del Procuratore Capo Francesco Paolo Giordano, si è svolta una conferenza stampa in cui sono stati forniti gli sviluppi investigativi emersi in ordine all’omicidio di Laura Petrolito.
A quanto sembra, pare sia stata la gelosia a spingere l’uomo a compiere questo folle gesto. “Il movente è quello di un rapporto di coppia travagliato nel tempo contrassegnato da continui litigi e dalla gelosia che si è inserita”.
“Il cerchio si è ristretto quasi subito a una sola persona, il compagno della vittima. Per ora c’è un decreto di fermo con l’imputazione di omicidio aggravato”: ha detto il procuratore Capo Giordano.
“Abbiamo sviluppato un’attività info investigativa determinante – ha detto Grasso. L’attività è iniziata nella serata di sabato, i familiari hanno segnalato la scomparsa della coppia. Da qui tutta una serie di attività che hanno portato al ritrovamento della persona sottoposta al fermo. L’attività investigativa andrà avanti”.

