«L’ha uccisa e l’ha buttata dentro un pozzo la mia bambina” – sono queste le prime parole di Andrea il papà di Laura Petrolito la giovane ragazza uccisa a coltellate e gettata all’interno di un pozzo artesiano tra le colline sopra Canicattini Bagni in contrada Tradituso, al confine con il territorio di Noto dal compagno Paolo Cugno.
Andrea Petrolito, intervistato dalle telecamere di Pomeriggio Cinque ha proseguito dicendo tra le lacrime: «Chi mi torna indietro mia figlia? Nessuno. Nessuno potrà mai darmi indietro mia figlia ed io morirò senza di lei».
“Papà vado a comprare il latte, tienimi il bambino, e non è più tornata a casa. Il mostro, che è vivo, aveva progettato di uccidere mia figlia» – prosegue papà Andrea. Erano le ore 19 quando Laura e Paolo uscivano di casa per una passeggiata che sarebbe stata l’ultima per la donna.
Da quell’ora si sono perse le tracce dei giovani. Silenzio. Telefoni spenti. L’allarme delle due famiglie che verso le ore 22 hanno subito raggiunto la caserma dei Carabinieri per sottolineare quanto stava accadendo. Iniziano le ricerche ma tutto sembra vano. Di Laura e Paolo nessuna traccia. La svolta arriva all’incirca alle sette del mattino di domenica quando il padre del 26enne, recandosi in campagna, ha visto il figlio in una stradina di contrada Tradituso ed ha avvertito subito i Carabinieri facendo riprendere le ricerche. Ricerche che hanno portato al ritrovamento del cadavere della giovane mamma Laura all’interno di un pozzo artesiano. Uccisa e gettata via come una bambola di pezza.
«L’ho cresciuta da solo da quando aveva due anni – dice tra le lacrime il padre di Laura Petrolito– ed ora sono solo senza avere più mia figlia accanto».
“Un rapporto di coppia travagliato e nel tempo contrassegnato da continui litigi e della gelosia” secondo i Carabinieri potrebbe essere il movente che ha spinto Cugno, 26 anni, ad uccidere la giovane compagna con la quale aveva un figlioletto di appena otto mesi.
Eppure secondo indiscrezioni, i loro litigi erano sempre stati “litigi come quelli di tutte le coppie” e Paolo, ormai papà aveva trovato un lavoro da muratore che avrebbe aiutato i giovani a poter coronare il sogno di poter affittare una casa per vivere insieme le loro giornate. Un sogno trasformato in un incubo che ha fatto di Laura Petrolito l’ennesima vittima dell’uomo che avrebbe solo dovuto proteggerla.



