News. Il deputato regionale Pippo Gennuso, resta ai domiciliari. Lo ha deciso il Gip a conclusione dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto questa mattina al tribunale di Catania.
Il giudice delle indagini preliminari ha rigettato entrambe le richieste avanzate dal difensore del deputato, Mario Fiaccavento, che aveva chiesto la revoca dei domiciliari e in subordine il divieto di soggiorno ad Avola.
L’indagine condotta dai Carabinieri tra ottobre e dicembre 2017 ha fatto emergere come il genero del capo clan Crapula, attivo nel territorio di Avola, prometteva di procurare voti in vista delle elezioni regionali in cambio di denaro.
L’avvocato Flaccavento aveva chiesto la revoca della misura cautelare, motivandola in particolare sul fatto che il deputato regionale dopo aver raggiunto il quarto mandato all’Ars avrebbe consolidato un numero storico di voti su Avola non indifferente. Una situazione da cui una eventuale “compravendita” di voti non avrebbe tratto alcun vantaggio per Gennuso. Il Gip, tuttavia, ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari a Rosolini rifiutando la tesi della difesa che chiedeva la remissione in libertà.


