Siracusa. Questa mattina, il deputato regionale Giuseppe Gennuso è comparso davanti al Gip del Tribunale di Catania per sottoporsi all’interrogatorio di garanzia, nel corso del quale doveva fornire delle spiegazioni e dei chiarimenti in merito alla vicenda che lo vede coinvolto con pesanti accuse nella compravendita di voti da clan mafiosi avolesi. Reato per il quale il Gip di Catania ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare sotto il regime degli arresti domiciliari.
L’indagine condotta dai Carabinieri tra ottobre e dicembre 2017 ha fatto emergere come il genero del capo clan Crapula, attivo nel territorio di Avola, prometteva di procurare voti in vista delle elezioni regionali in cambio di denaro.
Nel frattempo il suo avvocato, Mario Fiaccavento, secondo quanto riportato dal quotidiano online “Live Sicilia” ha già pensando alla linea difensiva da adottare nei confronti del suo assistito che si trova ai domiciliari da lunedì sera e che vedrà soltanto domani dopo l’interrogatorio di garanzia.
É fermamente convinto sull’innocenza del suo assistito il legale difensore di Giuseppe Gennuso, che come si legge ancora su “Live Sicilia” ha dichiarato che non c’è stata «dazione di denaro, nè incontri. Sembra che l’accusa si basi su una deduzione fatta dalle intercettazioni di altri soggetti. Mai dell’onorevole Gennuso».


