Siracusa. Un quadro triste e al tempo stesso allarmante quello che raffigura l’attuale situazione occupazionale a Siracusa. Sui numeri continua a ribattere senza sosta il segretario provinciale della Cgil, Roberto Alosi che lancia l’allarme sull’emergenza lavoro.
La disoccupazione generale si attesta al 24%, mentre quella giovanile è schizzata al 62%. I neet sono il 38%, povertà assoluta per il 20% della popolazione residente, povertà relativa 26%. Oltre 100.000 persone senza lavoro. Ma a quanto sembra non mancano le occasioni per un possibile rilancio secondo quanto sostenuto da Alosi: “porto di Augusta, bonifiche industriali, investimenti nel polo industriale, potenziamento infrastrutture e mobilità sostenibile, risorse su turismo, agricoltura e agroindustria, riqualificazione delle periferie e rimedi alle emergenze abitative”.
Nel frattempo il sindacato prova a mettersi in pista grazie a due nuovi strumenti come il “Piano provinciale straordinario per l’occupazione. Il sindacato, intanto, si mette in moto con due strumenti: il “Piano provinciale straordinario per l’occupazione e lo sviluppo”, che deve contemplare tutte le potenzialità del territorio in un’ottica d’insieme; e il “Piano per il lavoro territoriale” che finalizzi le risorse esistenti e ne scovi nuove, che punti realmente a sbloccare la spesa pubblica, ad avviare i cantieri, molti bloccati dalla burocrazia. “Noi abbiamo idee e soprattutto un piano organico di sviluppo. Si tratta di attuarlo”, il messaggio lanciato dal segretario della Cgil.

