News Siracusa: un centinaio di ragazzi silenziosi hanno percorso via degli Zaffiri per giungere in quel luogo dove, lo scorso anno, ha perso la vita il sedicenne aretuseo Francesco Avola (Leggi qui)
Occhiali da sole, silenzio, sigarette strette tra le dita e occhi spenti. Occhi fissi verso quel luogo tanto amato ma, allo stesso tempo, tanto detestato per via del tragico incidente.
La famiglia di Francesco, come sempre presente. Papà Giacinto, mamma Rosy ed il fratello Eros hanno fatto quel luogo anche un po casa loro. Una foto di Ciccio, infatti, da un anno è stata posta proprio in linea d’aria dove venne ritrovato il corpo. Ciccio che, da quel posto, continua a guardare il mare che tanto amava.
Silenzio e commozione hanno invaso il Plemmirio, questo pomeriggio. Il silenzio è stato rotto, però, da una canzone che l’amico Samuel scrisse, un anno addietro, in memoria di Francesco. Dei cori che “chiamavano” l’amico hanno improvvisamente squarciato il vento come per voler arrivare dritti in cielo, verso Ciccio.
Sia la famiglia sia gli amici si sono avvicinati verso il luogo dove Ciccio, insieme all’amico Peppe, scivolò in acqua per “gettare” delle rose bianche. Occhi lucidi hanno sottolineato il dolore per una perdita che, lo scorso anno, turbò l’intera città di Siracusa.
Il giovane Francesco, infatti, venne trascinato in acqua dalla risacca, i soccorsi come denunciato dalla famiglia arrivarono solo un’ora e venti minuti dopo la prima chiamata di soccorso. Al momento dell’arrivo, però, Francesco scompariva inghiottito dalle acque del Plemmirio mentre l’amico veniva tratto in salvo.
Il padre, Giacinto dichiara: “C’è un fascicolo aperto e dopo un anno credo che i tempi siano abbastanza maturi per poter iniziare a fare luce sulla morte di mio figlio. La mia vita, come quella di mia moglie e di mio figlio, dopo la scomparsa di Ciccio, è completamente cambiata. C’è davvero molto poco da dire. L’unica certezza è che Ciccio non c’è più e mai nulla potrà riportare indietro mio figlio. Ora cerchiamo solo chiarezza affinché chi ha sbagliato paghi. Non vogliamo nulla, solo che si faccia giustizia sulla morte di un sedicenne, di un bambino, di mio figlio”.


