Priolo. Hanno indetto lo stato di agitazione e hanno effettuato un sit in davanti le portinerie della Lukoil. Sono i 40 lavoratori della Tecnisol srl, azienda che opera da anni nelle attività di manutenzione del Petrolchimico Siracusano, preoccupati per il cambio appalto.
Questa mattina è proseguita la protesta, cominciata ieri. La vertenza Tecnisol colpisce 40 lavoratori che vivono in questi giorni momenti di incertezza sul loro futuro occupazionale.
“Ancora una volta ci opporremo ad un sistema degli appalti basato su un esasperata contrazione del costo, – ha spiegato Antonio Recano Segetario FIOM CGIL Siracusa – sistema che ormai senza controllo, in un’ottica attenta solo al profitto, premia le azienda meno qualificate, quelle che garantiscono ritmi di lavoro più alti, tagliano diritti ed eludono le leggi e le normative su sicurezza e orari di lavoro”.
“Dobbiamo pretendere regole certe che garantiscano la legalità ed il rispetto delle norme e dei contratti, – ha concluso il segretario – un’assunzione di responsabilità da parte delle imprese committenti per l’applicazione di una “clausola sociale” che difenda l’occupazione in una giusta visione di sviluppo. Occorre dare una soluzione ad una vertenza generale che oggi coinvolge con il proprio carico di esasperazione e disperazione tutti i lavoratori dell’indotto.”


