L’Ars ha revocato la sospensione da deputato regionale di Pippo Gennuso.
L’attività istituzionale di Gennuso era stata fermata a seguito di una ordinanza cautelare degli arresti domiciliari per un presunto voto di scambio ad Avola. Questo pomeriggio, nell’aula dell’assemblea regionale siciliana letto il decreto del Consiglio dei ministri che revoca la sospensione per effetto della decisione del tribunale del Riesame di Catania.
“Ho piena fiducia nel lavoro dei magistrati – ha detto al termine della seduta Pippo Gennuso –. Una fiducia che ho sempre avuto anche prima di questa inchiesta. Adesso voglio leggere le motivazioni dell’ordinanza dei giudici del Riesame per poter chiedere attraverso i miei avvocati difensori l’archiviazione di questa vicenda dolorosa dove io non ho alcuna responsabilità ed è solo frutto di un equivoco”.
“Sono alla quarta legislatura all’Assemblea regionale siciliana e non ho mai pensato che il consenso si acquista. Le preferenze in questi 20 anni di attività politica mi sono sempre arrivate per il lavoro parlamentare che ho svolto. Ho sempre difeso le categorie più deboli, i diritti per una sanità migliore, la difesa dei piccoli produttori agricoli.
Sono stato sempre in prima linea nella difesa del territorio della provincia di Siracusa, i voti sono sempre arrivati per il mio lavoro. Fin dalla prima legislatura – ha concluso Gennuso – per me la politica è stata una missione e continua ad esserlo anche oggi con i miei 65 anni”.


