News Siracusa: «Una conferenza dei servizi, da tenere anche nei nostri locali, per un rapido check up dell’edilizia scolastica in provincia di Siracusa. Basta con le querelle mediatiche; si faccia il punto sulle criticità, sulle necessità e sullo stato dei progetti di intervento nei vari plessi.»
L’appello, rivolto al vice presidente dell’Anci Sicilia, Paolo Amenta, viene lanciato dal segretario generale della UST Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, e dai segretari territoriali di Filca, Paolo Gallo, e Scuola, Patrizia Epaminonda.
«In questi giorni – hanno commentato i tre segretari – abbiamo letto sulla stampa lo scambio di battute tra il sindaco di Siracusa Garozzo e il deputato regionale Vinciullo.
Apprezziamo la passione e l’impegno di entrambi, così come il report fornito sullo stato dell’arte dei progetti di intervento nei singoli istituti. Non possiamo, però, esimerci dal constatare che sulla vicenda necessita un momento di sintesi.
Per questo chiediamo al sindaco di Canicattini Bagni, nella sua qualità di vice presidente dell’Anci, di farsi portavoce delle istanze che giungono dal territorio.
Edilizia scolastica – hanno aggiunto Sanzaro, Gallo ed Epaminonda – vuol dire sicurezza, ambienti salubri, idonei, lavoro per il settore edile.»
La Cisl, di concerto con le categorie interessate, quindi la Filca e la Scuola, ha più volte sollecitato incontri e relazioni sugli interventi previsti nelle scuole.
«Dobbiamo evitare che, ora l’Ufficio scolastico regionale, ora il ministro alle Infrastrutture di turno, – hanno sottolineato Paolo Sanzaro, Paolo Gallo e Patrizia Epaminonda – contestino ritardi o incompletezze nelle pratiche trasmesse al Provveditorato opere pubbliche Sicilia. Lo screening presentato dal sindaco Garozzo fa il punto di una situazione che deve essere seguita con attenzione; chiunque contribuisse ad allungare i tempi di progettazione, di pareri, quindi di approvazione, e peggio di perdita dei finanziamenti, si assumerebbe una grossa responsabilità.
Alla mancanza di dati certi sull’edilizia scolastica di tutti i singoli comuni, si aggiunge il problema di competenza dell’ormai ex Provincia Regionale. Il rischio di perdere i finanziamenti degli Istituti superiori è reale, non vorremmo assistere ad una bocciatura di massa di progetti ormai vecchi o incompleti.
Come Cisl – hanno concluso i tre segretari – auspichiamo il forte impegno della politica a sostegno di questa vicenda. Vogliamo scuole sicure e idonee per tutti coloro i quali, docenti, personale Ata e, soprattutto, studenti, le frequentano; vogliamo che questi progetti diventino immediatamente esecutivi per dare lavoro e ossigeno ad un settore in crisi.
La buona scuola è anche questa, l’economia può partire anche da qui.»


