«Il comparto nautico, crocieristico e dello yachting, rischia il collasso», questo l’allarme lanciato da Confcommercio Siracusa per mezzo del presidente delle Attività Portuali, Francesco Diana.
«Il comparto turismo è sicuramente tra i più colpiti dagli effetti economici catastrofici legati alla pandemia Covid-19 – spiega Diana – Questo settore che occupa migliaia di lavoratori nella sola Sicilia e genera ricadute economiche su vari altri comparti è completamente fermo a causa della chiusura dei porti e dai divieti di circolazione».
Il presidente delle Attività Portuali intende, infatti, rivolgersi al Governatore Musumeci per stimolare l’avvio di una Fase2 anche nel comparto Nautico.
«La tutela della salute pubblica rimane la priorità e per questo gli stessi armatori delle grandi navi da crociera restano cauti e attendono l’adozione di misure di prevenzione a bordo per impedire la circolazione del virus prima di riprendere l’operatività – sottolinea Francesco Diana – Ma per lo yachting, di lusso ed il diporto in genere, il discorso è ben diverso: infatti gli armatori vorrebbero usare le proprie unità appena possibile, così come i proprietari di natanti ed imbarcazioni che, col rimessaggio dei propri mezzi e navigando lungo le nostre coste, possono immettere liquidità e dare respiro agli operatori del settore»
Confcommercio chiede quindi al presidente Musumeci di attivarsi sia a livello regionale che nazionale affinché in Sicilia ed in tutte le regioni si possa ripartire appena possibile con la stagione diportistica.
Per Francesco Diana occorre preparare «un piano per rendere fruibili dai grandi Yacht i nostri porti – conclude – magari dedicando loro degli spazi sicuri e sanificati, il che consentirebbe un rilancio di questo settore, che è estremamente flessibile e dunque risponderebbe immediatamente alla riapertura con il segno positivo al quale ci ha abituati».


