«Siamo arrivati alle fase 2 e bisogna un pò allargare la maglia. Abbiamo chiesto al Ministero dei Trasporti di portare i voli da Roma per Palermo e per Catania da due a quattro».
Esordisce così il Presidente, Nello Musumeci che in un video sulla pagina social della Regione Siciliana fornisce dei chiarimenti in merito ai trasporti dalla e per la Sicilia.
Si tratta potenziamento di voli verso la Sicilia voluto e sollecitato questa mattina dal governatore della Sicilia.
Musumeci interviene anche in merito al costo dei voli ed esorta la compagna Alitalia a non abbandonarsi a «speculazioni, perché mi risulta che il costo dei voli negli ultimi giorni sia stato assolutamente inaccessibile e inaccettabile».
Stamane hanno già registrato il tutto esaurito i due voli dell’Alitalia che da Roma hanno fatto rotta a Palermo.
Un’oppurtinità colta “al volo” dai tanti studenti e lavoratori fuori sede, quella di poter far rientro in Sicilia.
Solo questa mattina all’aeroporto Falcone-Borsellino sono arrivati 96 passeggeri, numero massimo consentito vista la distanza sociale. Atteso un secondo volo in arrivo da Fiumicino.
Per quanto riguarda il traporto in treno il Presidente Musumeci spiega che verrà mantenuta «la corsa del treno da Roma a Messina. Per quanto riguarda lo Stretto, invece chiediamo di passare dalle attuali 5 corse a 8 corse. Naturalmente man mano che il tempo scorre, valuteremo il dato epidemiologico e quindi aumenteremo, chiederemo di aumentare di volta in volta il numero dei voli, il numero delle corse del treno e il numero delle corse sullo Stretto».
Musumeci chiarisce, infine, la sua idea di “Sicilia blindata” «neanche nei gravi momenti di crisi, sia gli ordinamenti nazionali che quelli nostri hanno sempre detto che l’ingresso è consentito alla forze dell’ordine, alle forze armate, al personale sanitario e per gravi motivi personali, sanitari o di famiglia».
«Un blocco totale non c’è mai stato – conclude Musumeci – adesso allarghiamo un pò e possono rientrare anche coloro che si vogliono ricongiungere con le proprie famiglie. E per farlo devono rispettare le solite regole, cioè la verifica al momento dello sbarco e poi la quarantena. Questo è necessario perché nessuno deve pensare che la partita con il virus (ndr) sia chiusa».


