Siracusa. «Il nuovo Parlamento e Governo tra le tante incombenze ed emergenze avrà il compito di sanare una ingiustizia pluridecennale: quella del mancato rimborso dei tributi versati nel periodo dicembre 90 – dicembre 92 relativamente al Sisma del 1990 che colpì le province di Siracusa, Catania e Ragusa», queste le parole dell’On. Pippo Zappulla di Articolo 1, Movimento Democratio Progressista Liberi e Uguali.
«Anni di contenziosi legali, giuridici e tecnici si sono conclusi nel 2017 con la conferma, anche legislativa, del diritto ad ottenere il rimborso anche per i lavoratori dipendenti e non solo per i sostituti d’imposta», ha spiegato Pippo Zappulla.
«Riconoscimento del diritto ma con il paradosso vessatorio di non poterlo esercitare appieno a causa delle risorse inadeguate – aggiunge Zappulla – Cioè disponibili solo 90 milioni ( gli unici previsti da un emendamento presentato dal sottoscritto e dal collega Berretta di Catania, nel dicembre 2014)».
«Il Governo uscente autorizza, infatti, con una legge approvata nel mese di Agosto del 2017, l’Agenzia Centrale delle Entrate a pagare solo il 50% del dovuto e fino a concorrenza delle risorse disponibili – dichiara Pippo Zappulla – Una oscenità giuridica, una offesa al diritto, ai principi costituzionali, al buon senso ma allo stato questa è la situazione. Tentai a fine legislatura, con un emendamento presentato alla legge di stabilità 2018, di risolvere strutturalmente la vicenda ma il governo e la sua maggioranza hanno ritenuto di non approvarlo».
«Tocca ora al nuovo parlamento appena eletto e al Governo che verrà il compito di risolvere la questione rifinanziando il capitolo di bilancio già attivato», continua l’On Pippo Zappulla
«Ho già impegnato i parlamentari del mio gruppo ad adoperarsi in tale direzione ma mi rivolgo ai deputati e senatori eletti nella Sicilia Orientale e nella provincia di Siracusa, a cominciare da quelli del M5s ad assumersi la responsabilità di affrontare e risolvere l’annosa e incresciosa vicenda – sostiene ancora Pippo Zappulla – Per quanto mi riguarda non mollerò certo la presa e continuerò a seguire la vicenda e a denunziare pubblicamente e in ogni modo ogni ulteriore ritardo o colpevole omissione».
«Nel frattempo ho chiesto ufficialmente notizie del come si sta procedendo all’Agenzia Centrale delle Entrate – conclude Pippo Zappulla – La stessa mi conferma che hanno già cominciato a pagare e stanno lavorando in ordine cronologico tutte le pratiche degli aventi diritto».


