Augusta. Hanno proclamato lo stato di agitazione i lavoratori del sistema portuale di Augusta. Protesta, che potrebbe tradursi in sciopero da un momento all’altro e trova spiegazione nella mancata applicazione della contrattazione di secondo livello, come spiegano i segretari provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl e UilT di Siracusa, Vera Uccello, Alessandro Valenti e Silvio Balsamo.
«La contrattazione di secondo livello aveva ottenuto, dopo una serie di incontri, una prima firma il 13 dicembre 2017 e una seconda l’1 febbraio scorso. Finora abbiamo atteso che fosse applicato, e invece nulla».
«Non sono di certo di nostra competenza eventuali intralci – proseguono i tre sindacalisti – l’accordo per la contrattazione è stata frutto di un lungo lavoro che alla fine ha ottenuto la firma dell’autorità portuale, Andrea Annunziata, e del segretario, Carlo Guglielmi. Questo vuol dire, innegabilmente, che tutto era perfettamente in regola e in linea con le norme ministeriali. A fronte di ciò, non è possibile, per noi accettare qualsiasi diniego. Chiediamo pertanto al Dr. Annunziata di fare da tramite con il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, perché il contratto trovi immediata applicazione».


