Dal 1 maggio la Siam Spa ha interrotto ogni rapporto con Ias Spa e si è resa indipendente nella depurazione.
I reflui fognari della zona nord di Siracusa e di Belvedere sono adesso convogliati e trattati nell’impianto di depurazione di Canalicchio grazie alle due centrali di sollevamento realizzate negli ultimi mesi.
«Non è quindi Ias a chiudere i rapporti con Siam – si legge nella nota della Spa – ma l’esatto opposto per una raggiunta autonomia gestionale, con la centrale ristrutturata di viale Scala Greca e quella totalmente nuova di Belvedere».
La scelta di Siam è scaturita «dalla pretesa modifica unilaterale del contratto – si legge nella nota della Siam – mai accettata e quindi mai firmata, che prevedeva l’aumento della tariffa depurativa per i reflui convogliati al depuratore biologico consortile da 0,30 a 1,15 euro/mc, quindi, da circa 300 mila euro la somma complessiva lievitava a 1,2 milioni di euro annui».
Un prezzo ritenuto eccessivo dal gestore del servizio idrico in città, che«ha sempre pagato il corrispettivo dovuto fino al 2019 – si legge nella nota di Siam – e che altrimenti avrebbe dovuto ribaltarlo in bolletta, addebitandolo alla utenza cittadina».
Siam ha ritenuto «improponibile tale soluzione, a maggior ragione considerato che nell’appalto con il Comune di Siracusa il costo annuo per il servizio di depurazione della zona alta della città era fissato in 350 mila euro – si legge in conclusione – Prima a novembre 2019 con la messa in funzione della centrale di Scala Greca e poi ad aprile con quella di Belvedere, Siam – che si rende disponibile a saldare quanto dovuto per la quota parte di depurazione al costo del contratto originario del 2016 – ha comunicato a Ias di essersi resa autonoma intercettando i liquami e convogliandoli al depuratore di Canalicchio».


