“Abbiamo inviato una diffida alla Capitaneria di porto ed alla prefettura di Siracusa per fare sbarcare i minori proprio in virtù di quel provvedimento che porta la firma dei magistrati della Procura dei minori di Catania”, ha affermato l’avvocato Alessandro Gamberini, legale di Sea watch. “Chiediamo che i migranti – dice il legale della Ong tedesca nel corso di un incontro con la stampa – scendano perchè non esploda un nuovo caso Diciotti. I migranti non devono essere uno strumento di negoziazione, in particolare è poco plausibile che non debbano scendere i minori nonostante le sollecitazioni della procura dei minori di Catania. Non è che si possa in nome della discrezionalità politica ignorare gli obblighi di tutela che ci sono nel nostro Paese”.
Intanto la situazione a bordo della nave è in netto peggioramento: i bagni sono quasi saturi. Secondo quanto si apprende dalla portavoce di Sea Watch, Giorgia Linardi, pare che il comandante della nave avrebbe comunicato con una mail che anche il terzo servizio igienico della nave nelle prossime ore potrebbe diventare inutilizzabile. I bagni usati dai 47 migranti salvati dalla nave e dalle 22 persone che compongono il personale dell’Ong tedesca starebbero per raggiungere la saturazione. Questo tipo di rifiuti non può essere scaricato in quella zona mare non lontana dalla costa.
Salvini, intanto, ha fatto sapere che darà l’autorizzazione allo sbarco a patto che i migranti partano subito dopo per la Germania e per l’Olanda. Inoltre la Sea Watch ha fatto un altro passo: ha deciso di rivolgersi alla Corte Europea dei diritti umani (CEDU) perchè valuti se “il governo italiano, impedendo lo sbarco (dei migranti a bordo della nave della ong, Sea Watch 3) stia violando i diritti fondamentali delle persone soccorse”.


