News Siracusa. «Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini si sottrae all’incontro con la CGIL e chiude ogni possibilità della politica di esistere ed esprimersi nel dialogo e nel confronto. Una scelta di infantilismo politico e un’occasione di confronto mancata che nasconde imbarazzo, mancanza di argomentazioni, autoreferenzialità ed autoritarismo antidemocratico», commenta così il segretario della Cgil, Roberto Alosi, il rifiuto da parte del Ministro di un confronto con la sigla sindacale.
«Non solo Salvini piega il suo Ministero alla volontà del Governo russo di soffocare ogni legittima manifestazione di protesta e di dissenso dei nostri lavoratori dell’area industriale attraverso il braccio operativo della prefettura di Siracusa – aggiunge Alosi – ma sfugge a qualunque occasione di confronto e di chiarimento democratico con le forze sociali e con un territorio sgomento e profondamente allarmato dalle circostanze emerse».
«Un pessimo segnale da parte di un Ministro della Repubblica del nostro Paese – conclude Alosi – espressione del popolo italiano e che al popolo non risponde dopo aver giurato fedeltà alla nostra Carta Costituzionale».


