Siracusa. Per il bando relativo alla riqualificazione delle periferie urbane della città sono in arrivo diciotto milioni, un terzo dei quali sarà impiegato per via Tisia, via Pitia, Senatore di Giovanni e per finire via dell’Olimpiade.
Questa mattina al salone Borsellino di Palazzo Vermexio è avvenuta la presentazione dei progetti alla presenza del Sindaco Garozzo, del presidente di Cenaco Akradina -Grottasanta, Francesco Veneziano e del responsabile del progetto Giuseppe Di Guardo.
Attesa, invece, la registrazione del finanziamento da parte della Corte dei Conti così da poter iniziare la gara bandita dall’Urega.
Per quanto riguarda i lavori, l’appalto dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno, dureranno circa 24 mesi.
“Ci siamo insediati – ha detto il sindaco Garozzo – che il piano era stato depositato alla Regione ma era stato escluso dalle linee di finanziamento. Ma era un progetto che ha subito attirato la mia attenzione, perché coerente con l’idea di una Siracusa a misura di residenti e perché sono convinto delle enormi potenzialità di una zona degna di essere riqualificata e che dispone degli spazi necessari per realizzare parcheggi e altri servizi. I tempi sono stabiliti: ad agosto del 2016 era stato pubblicato il bando e a lo scorso dicembre abbiamo firmato le convenzioni a Roma; entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto dovremo presentare il progetto esecutivo. Da quel momento ci saranno 24 mesi per la gara e la realizzazione delle opere. E in quella fase coinvolgeremo costantemente i commercianti attraverso il Cenaco per trovare assieme le soluzioni più idonee”.
“L’idea è di cambiare il volto non solo di via Tisia ma di tutto il quadrilatero delimitato anche dalle vie Pitia, Filisto e Senatore Di Giovanni – ha spiegato l’architetto Di Guardo. È un’area cresciuta in modo disordinato ma che ha tutte le condizioni per diventare attrattiva dal punto di vista commerciale e per mettere a disposizione un’offerta competitiva. Ovviamente, tutte le prescrizioni del codice della strada sono rispettate ma importante sarà il coinvolgimento dei commercianti nella gestione e nella cura del verde e degli spazi pubblici, anche a fronte di una detassazione dei tributi comunali. Quello che abbiamo realizzato in fase progettuale è un modello che utilizzeremo anche per altre zone a vocazione commerciale”.


