
Siracusa. Report sui dati del turismo registrati a Siracusa nel 2017, questo il tema della conferenza stampa indetta stamane, che ha visto la presenza del vicesindaco e assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo, Francesco Italia e dal presidente dell’associazione di Noi Albergatori, Giuseppe Rosano, svoltasi presso la sala “Archimede” di piazza Minerva.
Nel corso della conferenza stampa sono stati illustrati i dati relativi alle presenze di turisti registrate nello scorso anno poi confrontate con i numeri relativi agli anni 2015 e 2016.
Si è parlato anche di nuove iniziative da proporre per il 2018 così da proseguire con il trend positivo registrato negli ultimi anni.
Nel confronto con il 2016, la crescita degli arrivi si attesta al 12,43 % e al 13,78 quella dei soggiorni. Nel 2016 la gli arrivi erano stati l’8,71 % in più sul 2015 e le presenze il 6,25, segno che i turisti tendono, in media, a soffermarsi più a lungo a Siracusa rispetto al passato. Nel 2017 è stato consolidato il valore di poco più di 3 giorni nel totale delle tipologie alberghiere e per la prima volta è stato raggiunto il numero di 2 giorni in media negli hotel.
Il 2017 è stato per il turismo a Siracusa un anno da record, infatti, secondo i dati forniti da Noi Albergatori, i soggiorni ammontano a circa 822.250. Dati questi che hanno permesso di chiudere in positivo il 2017, con uno sguardo già al futuro del nuovo anno.
Si è registrata, inoltre, una grossa affluenza di turisti siciliani, ma neanche la Lombardia con il suo 13,32%, seguita dal Lazio non sono state da meno.
Nel 2017, inoltre, si è sfondato il muro del 40 % di arrivi stranieri: comandano i francesi con il 15,68% seguiti dai tedeschi con il 12,70% e dai britannici con il 9,33%.
Per il futuro, si prevede un ulteriore incremento del 18,73% degli arrivi e del 15,5 % dei soggiorni; gli arrivi caleranno fino all’11 e mezzo% del 2020 ma subiranno una crescita, fino al 16,36% le presenze, segno che la tendenza è a restare in città più del passato.
Quanto alle preferenze delle tipologie alberghiere, tante sono ancora le strutture che sfuggono alla statistica, soprattutto quelle di fascia bassa. Nel 2017 la parte del leone l’hanno fatta gli hotel a 4 stelle, seguiti dai 3 e dai 5, ma questi ultimi nel 2018 vedranno crescere gli arrivi di un 7-8%, sintomo che Siracusa comincia a diventare appetibile anche ai viaggiatori più facoltosi.
Per quanto concerne, invece, dato economico, si stima che il totale dell’intero comparto turistico valga a Siracusa il 13% del Pil, con un incremento di un punto rispetto al 2016. Inoltre nell’inverno in corso lavorano il 60% delle strutture contro il 10% del 2015; di conseguenza cresce il numero degli addetti: sul 2016 i contratti a tempo determinato sono aumentati del 36% e i posti fissi del 12,40%.
«Risultati straordinari – ha commentato l’assessore Italia – e confortati da dati che raramente sono stati così dettagliati rispetto al passato. Tutto questo non è solo merito dell’Amministrazione ma della sinergia che siamo riusciti a creare tra le categorie impegnate nel settore turistico, con le quale ci confrontiamo apertamente anche da posizioni diverse. L’impegno per il 2018 non è solo di consolidare questo trend, attraverso la promozione di Siracusa nei media e in alcune fiere internazionali scelte con cura e alle quali partecipiamo con alcuni comuni della provincia, ma di puntare dritti sulla qualità dei servizi e dell’accoglienza non trascurando la formazione del personale. Al nostro insediamento, per fare un esempio, non c’erano info-point turistici; oggi ce ne sono due e un terzo aprirà a breve, all’Antico mercato di Ortigia affidato ai Noi Albergatori, ma come Amministrazione siamo pure impegnati a rendere la città più accogliente e più pulita».
L’assessore Francesco Italia, ha sottolineato come il Comune di Siracusa si sia impegnato in prima linea nell’incrementare il flusso turistico all’interno della città proponendo un offerta culturale ampia attraverso le numerose mostre come la “Porta dei Sacerdoti, i sarcofagi egizi di Deir el bahari” e “Steve Mcurry Icons”.Lo stesso Italia, tra l’altro, non ha dubbi sulle tipologie di visitatori da raggiungere.
«A noi interessa – ha spiegato – il turismo culturale sfruttando l’eccezionale traino rappresentato da quell’evento unico che sono le Rappresentazioni classiche. La storia e il patrimonio della città ci portano in questa direzione, che stiamo consolidando con l’organizzazione di eventi stabili e con l’apertura dei siti di proprietà comunale. Il 2018 sarà dedicato ad Archimede e inaugureremo tre nuovi musei per incrementare ulteriormente l’offerta culturale».


