News Siracusa. Con un provvedimento del 23 febbraio, l’Asp ha variato il Piano triennale delle assunzioni dell’Azienda ampliando il numero di posti per la dirigenza medica da destinare alla stabilizzazione del personale precario. Secondo l’allora commissario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Brugaletta, infatti “il numero dei posti da destinare alla stabilizzazione, così come rimodulato, risulta adesso superiore rispetto a quello dei potenziali aventi diritto”.
“Ma cosa è cambiato – si chiedono Gesualda Altamore, segretario generale territoriale Uil Fpl, e Eugenio Cosetta, Segretario territoriale Sanità Uil Fpl – dal 23 febbraio quando il Commissario Brugaletta e il Direttore Sanitario Madeddu facevano quell’annuncio urbi et orbi, mentre ad oggi per i profili di ostetrica, tecnico di laboratorio biomedico e infermiere l’Azienda ha ritenuto di dover richiedere una integrazione, con curriculum e titoli posseduti, “essendo le domande pervenute, degli aventi diritto, in numero superiore rispetto ai posti disponibili per la stabilizzazione”.
“A questo punto – proseguono i due – e prima della scadenza degli avvisi ad integrazione, siamo costretti a chiedere gli atti che chiariscano il perché di tale discrasia, nell’interesse dei lavoratori che, appena sembrano aver concluso con la agognata stabilizzazione la propria lunga via crucis lavorativa, si trovano di nuovo di fronte a ipotesi non comprensibili e assolutamente non spiegate ai propri rappresentanti”.
“Forse – concludono Altamore e Cosetta – non è ancora chiaro a qualcuno che con i diritti dei lavoratori più deboli non si può e non si deve più scherzare!”.


