News Siracusa. È finita 4 a 3 per i liguri al termine di una partita non bellissima, segnata dalla difesa in pressing dei biancorossi e dalla scarsa media realizzativa in superiorità dei padroni di casa.
Prima della gara, le due squadre hanno lanciato il loro abbraccio a Manuel Bortuzzo presentandosi al pubblico mostrando l’hashtag #tutticonmanuel.
I ritmi blandi del primo tempo aiutano gli ospiti a portarsi sul +2 dopo poco più di cinque minuti. L’Ortigia soffre il pressing alto dei liguri e solo una prodezza di Napolitano riesce a riportare sotto i biancoverdi chiudendo il primo parziale con il minimo svantaggio.
La musica nel secondo tempo è la stessa e l’unica fiammata se la regala l’Ortigia mandando a rete Jelaca bravo ad infilare l’ottimo Soro da distanza ravvicinata. Nel terzo tempo reti inviolate e ritmi quasi soporiferi.
Le maggiori emozioni, ad un pubblico che fino alla fine è stato attaccato ai suoi, solo nell’ultimo parziale. Savona non smorza l’agonismo al pressing, l’Ortigia costruisce bene in superiorità ma le conclusioni si infrangono contro un Soro che sembra abbassare la saracinesca. Alla fine tocca a Caldieri, quando mancano 11 secondi alla fine, sfruttare l’ultima superiorità fischiata a favore della propria squadra. Tocco facile nella rete dell’incolpevole Caruso.
“Tre punti importanti – ha commentato Alberto Angelini, allenatore del Savona – anche se ottenuti contro una squadra che non è una nostra diretta concorrente. I ragazzi hanno tenuto un ritmo quasi costante. Qui non è mai facile giocare ma avevamo preparato la partita in questo modo. Soddisfatto del risultato ora guardiamo al resto del campionato”.
“Partita sicuramente storta – ha spiegato Marcello Marotta, vice Presidente Ortigia – sapevamo che avremmo incontrato una squadra ostica e così è stato. Adesso vediamo di concentrarci sulle partite che ci attendono e soprattutto sulla semifinale di ritorno contro il Marsiglia per l’Euro Cup”.


