News Siracusa: “Giorni davvero terribili quelli vissuti da venerdì e sabato scorso, caratterizzati da un vento fortissimo e dalla ormai famosa schiuma bianca trovata oltre la ringhiera del Lungomare di Levante. C’è chi parla di solventi provenienti dalle navi cisterna che lavano i serbatoi quando passano a largo della nostra costa, altri sostengono, invece, l’ipotesi di scarichi fognari che si riversano in mare, ma fortunatamente la tesi più attendibile è quella della presenza di microscopiche alghe che tramite un naturale processo chimico assumono un aspetto simile alla schiuma”. Dichiara il consigliere della circoscrizione Ortigia, Raffaele Grienti. “Non metto in dubbio che la visione di tutto ciò sia spettacolare, ma bisogna porre la giusta attenzione anche a cosa portano le onde a riversarsi oltre la ringhiera, o meglio cosa non impedisce allo stesso modo ondoso di arrivare con tale forza ed evidente pericolosità. Tutto è riconducibile alla ormai scarsa azione frenante dei frangiflutti posti poco prima della costa; gli stessi ormai sono stati smussati, spostati e notevolmente abbassati dalla continua ed inarrestabile azione corrosiva del mare”.
“Era l’aprile del 2014 quando, – ancora Grienti – attraverso la Delibera n. 49, chiesi all’Amministrazione Centrale l’immediatezza di un sopralluogo tecnico finalizzato alla collocazione di ulteriori frangiflutti lungo il tratto che va da Castello Maniace fino ad arrivare al Talete. Alla mia delibera seguì nel giugno dello stesso anno una richiesta ufficiale all’allora assessore alle risorse mare. Non contento chiesi un incontro con il Signor Sindaco, che mi fece ricevere dal suo allora capo di gabinetto a cui illustrai la mia legittima richiesta. Come si può facilmente dedurre, come al solito, nulla fu fatto”.
“Rinnovo, ancora una volta, all’Amministrazione centrale il mio appello affinché si possa espletare il prima possibile l’iter burocratico per il sopracitato sopralluogo, poiché ritengo che il tratto di Lungomare di Levante sia ormai sottoposto ad una situazione non solo di disagio, ma anche di pericolo. Dal Lungomare passano centinaia di auto per uscire dall’isola,- conclude – inoltre è un importante zona di parcheggio e soprattutto vi sono abitazioni poste al piano terra che in questi giorni hanno realmente vissuto momenti di panico e di terrore”.

