Siracusa. Sono stati numerosi i pellegrini che hanno raggiunto il Santuario della Madonna delle Lacrime nel primo giorno del Mese di Maggio, tradizionalmente dedicato alla Madonna. Novità è stata la celebrazione delle ore 12.00 per i pellegrini e devoti della Madonna.
Il mese di Maggio il Santuario offre tanti significativi appuntamenti, che danno a tutti la possibilità di unirsi in preghiera attorno alla Madonna delle Lacrime, con qualche importante novità, come quella della presenza ogni venerdì mattina dei Missionari della Misericordia inviati da Papa Francesco che saranno disponibili per ricevere le confessioni che richiedono particolare attenzione.
Tutte le sere alle ore 21,00 lungo i viali del Santuario: recita del Santo Rosario. Il primo Maggio il Rosario è guidato dall’Arcivescovo Mons. Salvatore Pappalardo Tutti i mercoledì alle ore 20,00 presso il Centro Convegni della Basilica: Lettura e commento della Parola di Dio guidata e commentata dai sacerdoti e dai diaconi del Santuario. Tutti i giovedì, dopo la S. Messa delle 10 e quella delle 19, in Basilica: Adorazione Eucaristica. Tutti i venerdì mattina, presenza dei Missionari della Misericordia inviati da Papa Francesco. Tutti i sabati, dopo la Santa Messa delle ore 19,00: processione aux flambeaux lungo i viali del Santuario con la Madonna delle Lacrime.
Venerdì 4 ore 18,00 presso il Centro Convegni: Convegno “Sui sentieri affascinanti della Mistica – La nostra grande sfida rivolta a un mondo senz’anima”, organizzato dalla Biblioteca Alagoniana con la presenza di Mons. Antonino Staglianò, Vescovo di Noto. Sabato 5 alle ore 18,00: Pellegrinaggio Straordinario dalla casa del Pianto di via degli Orti fino al Santuario, con la partecipazione dei fedeli, dei ragazzi del catechismo e di tutte le famiglie. Alla fine della Santa Messa, benedizione dei bambini e affidamento al Cuore Immacolato e Addolorato della Madonna delle Lacrime.
Sabato 5 e Domenica 6: Week End di Solidarietà con la raccolta alimentare della Caritas del Santuario per le necessità delle famiglie più bisognose. Martedì 8 alle ore 11,30 in Basilica: in onore della Madonna recita del Santo Rosario e, alle ore 12,00, preghiera della Supplica alla Madonna venerata a Pompei. Giovedì 10 alle ore 18,00 presso il Centro Convegni: Conferenza organizzata dall’Ufficio Pastorale della Salute e dall’Ufficio Liturgico, sul tema “La vita un dono che vale la pena vivere sempre, anche quando il dolore bussa alla porta!”, con la presenza di Mons. Giuseppe Costanzo, Arcivescovo Emerito di Siracusa.
Sabato 19 alle ore 18,00 presso il Centro Convegni: Conferenza organizzata dall’Ufficio Pastorale della Salute e dall’Ufficio Liturgico, sul tema “Fine vita: naturale o artificiale? pietà o eutanasia?. Venerdì 25 mattina, presso la Cappella Santa Marta in Vaticano, concelebreranno, alla Santa Messa presieduta dal Santo Padre Papa Francesco, i Sacerdoti don Massimo Di Natale, don Antonino Siringo e don Aurelio Russo. Alle ore 19,00 in Basilica: Santa Messa cumulativa per tutti i fedeli defunti (ciascun fedele defunto sarà presentato a Dio con una preghiera litanica).
Lunedì 28 alle ore 20,30 in Oratorio di Via degli Orti: Veglia Mariana. Martedì 29 alle ore 18,00: Pellegrinaggio di tutte le Parrocchie da via degli Orti verso il Santuario. Durante la Santa Messa delle ore 19,00, benedizione delle donne in gravidanza facendo memoria dell’incontro della Madonna che, portando in grembo Gesù, dopo l’Annuncio dell’Angelo, fa visita alla cugina Elisabetta che aspettava Giovanni Battista.
Il Rettore don Aurelio Russo, invitando i fedeli a recarsi in pellegrinaggio ai piedi della Madonna delle Lacrime, ha ripreso le parole di Papa Francesco contenute nella sua ultima Esortazione Apostolica: “Maria, a cui il mese di Maggio è dedicato, è la santa tra i santi, la più benedetta, colei che ci mostra la via della santità e ci accompagna. Lei non accetta che quando cadiamo rimaniamo a terra e a volte ci porta in braccio senza giudicarci. Conversare con lei ci consola, ci libera e ci santifica. La Madre non ha bisogno di tante parole, non le serve che ci sforziamo troppo per spiegarle quello che ci succede. Basta sussurrare ancora e ancora: «Ave o Maria…»” (Gaudete et exultate n. 176).


