“Non aiutare più a Simona Princiotta” è questo il contenuto del messaggio, recapitato ad un collaboratore della consigliera attualmente in corsa con la squadra di Ezechia Paolo Reale , all’interno di una busta bianca contenente una cartuccia.
Un foglio A4 a quadretti ed una scrittura, probabilmente, quasi elementare hanno sancito l’ennesimo atto intimidatorio verso la Princiotta.
La busta con l’intero contenuto è stara consegnata alla Polizia mentre la Squadra Mobile e Scientifica è già a lavoro per i rilievi del caso.
Intanto sui social la consigliera non si frena e dichiara guerra a chi, per l’ennesima volta, sta tentando di “bloccare” la sua corsa politica con chiari messaggi intimidatori (ricordiamo che due auto della Princiotta sono state date alle fiamme e che una persona s’introdusse nel giardino dell’abitazione della donna, ndr).
“Io non sono né un poliziotto ne un magistrato – scrive Simona Princiotta nel suo profilo social – e non devo aspettare di avere prove schiaccianti per fare nomi e cognomi. Dopo tre anni mi sono stufata di subire atti intimidatori in silenzio aspettando i tempi arcaici della giustizia”.


