Non sono rappresentazioni classiche senza la presenza di ospiti vip al Teatro Greco. In occasione del debutto della tragedia “Edipo a Colono”, ieri sera, è stato avvisato l’attore palermitano Claudio Gioè.
Conosciuto soprattutto per le fiction tv, Claudio Gioè dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico ne ha fatta di strada, divenendo un volto celebre e amato della televisione italiana. Gioè ha esordito al cinema nel 1999, è diventato famoso grazie al film «I cento passi» e poi a tante fiction: «Paolo Borsellino», «Il capo dei capi», «Il tredicesimo apostolo».
Ultimi successi con la serie evento «La mafia uccide solo d’estate» basata sull’omonimo film di Pif.
Nella serie, (in onda la seconda stagione su Rai 1 dal 26 aprile, ndr) Claudio Gioè interpreta Lorenzo Giammarresi, un impiegato che tenta il concorso alla Regione. «Facile perdersi nei gangli della burocrazia siciliana. Lorenzo – ha dichiarato Gioè – farà la sua crociata contro la disonestà anche lì, confortato dall’elezione alla presidenza della Regione di Piersanti Mattarella, che aveva dato una speranza di rinnovamento».
Il volto dell’attore palermitano non è sfuggito agli spettatori presenti nella cavea del Teatro Greco, immancabile uno scatto per raccontare l’incontro con Gioè.
L’attore si trova nella sua terra natale, perchè domani nella Sala Strehler del Teatro Biondo Interpretarà White Rabbit Red Rabbit (Coniglio bianco, coniglio rosso, ndr) di Nassim Soleimanpour, il misterioso testo che l’attore conoscerà solo al momento di andare in scena. Un vero e proprio esperimento sociale in forma di spettacolo, prodotto da 369gradi, nel quale interprete e pubblico sono complici di un’esperienza ignota, che entrambi scopriranno man mano che l’autore “detterà” le regole del gioco.
Per la foto si ringrazia Egle Antoci

