Arturo, quel gatto di sette mesi nero e bianco, non tornerà più ma a trovare l’uomo, un rumeno classe 1994 senza fissa dimora, che ha deciso di massacrarlo barbaramente ci hanno pensato i Carabinieri della stazione di Ortigia.
L’uomo che la notte del 21 novembre tra le ore 01.56 e le ore 02.00, nel cuore di Ortigia, ha deciso di porre fine, nella maniera più atroce alla vita di Arturo è stato identificato e portato immediatamente in caserma.
Ora saranno le forze dell’ordine a fare il proprio dovere. Siracusa, però, resterà sempre macchiata da quella terribile immagine dove un gatto randagio è stato massacrato, senza alcuna pietà, in una scena di pura follia.
Il fermo è avvenuto ieri, e pur avendone contezza abbiamo ritenuto opportuno pubblicatela notizia oggi per aver modo di sentire in maniera più approfondita i Carabinieri.
Durante la redazione degli atti, il 24enne, non ha fornito alcuna plausibile spiegazione dell’insano gesto che aveva giustamente scosso la cittadinanza siracusana, in quanto le immagini del furioso pestaggio conclusosi con il decesso dell’animale erano anche circolate in rete, documentando un immotivato e pervicace accanimento sulla povera bestiola.
Il soggetto, denunciato a mente dall’art. 544 del Codice Penale “Uccisione di animali” che sanziona chiunque “per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale”, rischia una condanna da quattro mesi a due anni.


