News Siracusa. «Esprimo la massima solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della ex Provincia regionale di Siracusa che da mesi sono senza stipendio e che sono stati costretti a intraprendere un’azione di lotta, occupando la sede di via Roma». Queste le parole di Vincenzo Vinciullo alla luce di quanto sta accadendo in queste ore ai dipendenti della ex Provincia.
«L’abolizione delle Province – ricorda Vinciullo – di cui sono stato uno dei pochi ad essere contrario, non poteva non portare a questo risultato la cui responsabilità oggettiva ricade su tutti quei deputati che, in Aula, hanno votato a favore del provvedimento soppressivo, così come ricade su quei candidati alle ultime regionali che avevano promesso la reintroduzione delle Province e invece in Aula, supinamente, si sono adeguati alla Legge Delrio».
«Nell’ottobre del 2018 – prosegue Vinciullo – avevo lanciato l’allarme, ma dalla Presidenza del Libero Consorzio mi fu risposto che non ci sarebbero stati problemi perché già allora avevo intuito quali sarebbero stati i problemi veri, cioè l’incapacità di questo Governo di stanziare entro il 2018 le risorse per pagare almeno gli stipendi. Lo stesso errore si è ripetuto nel gennaio 2019, quando il Governo regionale, pur avendo a disposizione i dodicesimi di oltre 229 milioni di euro, potendo distribuire almeno questi alle ex Province, non lo ha fatto ed oggi non è più in grado di farlo in quanto, non si è approvato il bilancio provvisorio».
«Questo Governo regionale – continua Vinciullo – sta dimostrando di essere assolutamente inadeguato al ruolo a cui è stato chiamato dai cittadini ed è la prima volta nella storia del Parlamento Siciliano che, pur avendo una dotazione finanziaria così importante, quasi 230 milioni di euro, non si riescono a far giungere queste risorse ai lavoratori».
«Un dramma quello dei lavoratori della ex Provincia – conclude Vinciullo – su cui speriamo vi sia un coinvolgimento generale come è avvenuto per altre vicende in queste ultime settimane».


