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Siracusa. Due sere al liceo Gargallo per ritrovarsi dopo il lockdown

Due sere al Gargallo per riproporre altrettanti laboratori teatrali ma, soprattutto, per far ritrovare chi è stato costretto a restare lontano per troppi mesi

di Redazione
20 Luglio 2020
Siracusa. Due sere al liceo Gargallo per ritrovarsi dopo il lockdown
Siracusa. Due sere al liceo Gargallo per ritrovarsi dopo il lockdown
Siracusa. Due sere al liceo Gargallo per ritrovarsi dopo il lockdown
Siracusa. Due sere al liceo Gargallo per ritrovarsi dopo il lockdown
Siracusa. Due sere al liceo Gargallo per ritrovarsi dopo il lockdown
 

C’era da rivedersi dopo il lockdown in attesa di ricominciare, si cerca in presenza e in totale sicurezza, a settembre. E così il Liceo “Gargallo” ha voluto salutare questo anno un po’ particolare.

“Dovevamo ritrovarci, dovevamo riappropriarci di questo luogo fisico. Questi ragazzi ci sono mancati e, e ascoltandone alcuni, anche noi siamo mancati a loro.”

Maria Grazia Ficara, dirigente del Liceo “Tommaso Gargallo”, lo ha ripetuto alle tante persone – genitori, docenti, studenti – che hanno riempito l’auditorium della scuola di via Monti tornato a “vivere” per due giorni nell’ultimo fine settimana.

Due sere al Gargallo per riproporre altrettanti laboratori teatrali, arricchiti dalla presenza dell’attrice Doriana La Fauci, ma, soprattutto, per far ritrovare chi è stato costretto a restare lontano per troppi mesi.

Filo conduttore la donna è la condizione femminile raccontata attraverso i classici greci che si intrecciano con l’attualità.

“La scuola continua ad essere il luogo dove si costruisce la cultura di un Paese che deve divenire altro dopo questa emergenza – ha detto il Prefetto Giusi Scaduto, intervenendo la prima sera – Quello che avete scelto è un tema assai delicato. Purtroppo questo periodo ha registrato un aumento delle violenze sulle donne, anche nella nostra provincia. La società civile dovrebbe essere ancora più sensibile e credo sia necessaria una colta rete di protezione sociale contro questo fenomeno.”

In scena “Donne allo specchio” e “Misteri di donne”. Sul palcoscenico, nella prima serata, su adattamento dei professori Maria Cristina Marino e Paolo Madella, si alternano Caterina Provenza, Gaia Rodante, Poline Campo, Luigi Boccadifuoco, Gianluca Virzì, Demetra Irmino, Allegra Geraci, Giordana Dente, Clara Aprile, Irene Grasso, Claudia Bellia, Marianna Giudice, Eleonora Adorno, Lucrezia Angelico, Giorgia Lao ed i musicisti Giuditta Fabiani e Pietro Di Maria.

Poi, la sera dopo, con i testi dei docenti Maria Luisa Consiglio, Veronica Gozzo, Lidia Grimaldi e dello stesso Madella, la storia di donne diverse tra loro ma legate da un filo condotto dalle Baccanti. Sara Brandino, Sveva Magrini, Marta Miccoli, Sara Modicano, Sara Campo, Federica Consiglio, Davide Calvo e Laura Migliara, alternano l’italiano al francese, allo spagnolo e al greco antico. A scandire i tempi musicali, grazie ai professori Carmelo Aglieco, Gianpaolo Castro e Francesco Cavaliere, il quartetto di flauti con Alice Salvati, Costanza Bellofiore, Elena Battaglia e Giorgia Ruta insieme al flauto solista di Andrea Campisi.

Il secondo laboratorio, inserito in una serata dedicata al dionisismo, è stato anticipato da una conversazione tra Fabio Caruso, ricercatore del CNR, Elio Cappuccio, presidente dell’Associazione Amici del Gargallo, e Paolo Madella, presidente della sezione siracusana dell’Associazione Italiana di Cultura Classica.

Gli interventi hanno accennato al Dioniso siracusano, al suo culto in quella Grecia antica, alla rappresentazione e all’immagine attraverso la filosofia, la matematica e le arti fino a riferimenti alla musica di John Coltrane e Miles Davis o alla pittura di Jackson Pollock.

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