News Siracusa: “Ortigia merita di essere vissuta dallo sguardo dei suoi residenti che vi animato i cortiletti e colorano le viuzze raccontandone le tradizioni, tra quei tipici panni stesi al venticello del grecale e le piante nei vasetti d’argilla cotta al sole. È merito loro se ancor oggi questo magico isolotto monumentale vive e si rigenera di autenticità. Ma è vero pure che Ortigia, da rione quasi diroccato, mai valorizzato fino a qualche decennio addietro, ottiene oggi il riconoscimento di centro storico a vocazione turistica diventando una vera e propria industria del turismo in cui vi lavorano migliaia di persone soprattutto nel settore drink&food che fa da indotto a molte altre attività commerciali collaterali, irradiando una varietà di servizi tra cui l’intrattenimento” – sono queste le premesse di Damiano De Simone, Presidente della Consulta Civica che dinanzi al degenerare dei rapporti di entrambe le categorie, ha organizzato, con ottimo esito, un incontro tra il Comitato dei Musicisti, rappresentato da Saro Guarracino ed il Comitato Ortigia Sostenibile per avviare un confronto fra le esigenze dei musicisti e quelle dei turisti e dei residenti in Ortigia.
“Oggi succede che sia i residenti, sia l’industria turistica vogliono difendere i propri legittimi diritti: quello di poter riposare, l’uno, e quello di poter mantenere alta l’attenzione della platea turistica determinando la crescita della domanda con attività di intrattenimento, l’altra quindi – come sostiene De Simone durante l’incontro – i residenti di Ortigia devono poter capire di abitare in una zona di Siracusa privilegiata, valorizzata dalla prestigiosa sigla <UNESCO> quindi un “prodotto” da offrire alla platea turistica che vi soggiorna, di cui non va sprecato alcun frammento. Dall’altra parte, invece, chi fa intrattenimento deve poter capire che Ortigia è, non solo il centro storico a vocazione turistica ma anche e soprattutto un centro urbano, quindi abitato, quindi da rispettare”.
“Perché, dunque, le incomprensioni non degenerino in atti estremi, giunge alla necessità di creare le condizioni ottimali d’equilibrio affinché si possa tornare alla quiete senza che l’uno infici l’altro, dal confronto, ampio e produttivo, sono emersi, dunque, alcuni punti da approfondire ma che in linea di massima definiscono il perimetro dell’intesa: 1)Si alla musica in Ortigia, ma nel rispetto degli orari e dei decibel previsti dalla legge; Valutare l’eventualità di un contributo comunale per l’insonorizzazione delle case dei residenti ipoteticamente interessati; individuazione di aree nel territorio cittadino dove i giovani possano ascoltare musica senza restrizioni e senza recare molestie; adozione di fonometri nei locali per una verifica preventiva dei decibel emessi; riduzione di un’ora dei limiti previsti dall’ordinanza comunale in materia di emissioni sonore a Luglio, Agosto e Settembre. Questo il punto di partenza su cui le due associazioni intendono ampliare il dibattito alle altre categorie interessate, esercenti, commercianti, ristoratori, albergatori, al fine di proporre congiuntamente un prodotto turistico sempre più di qualità e sostenibile, ribadendo, oltretutto, il rifiuto delle logiche ciecamente oppositive, del muro contro muro, dell’insulto in favore del metodo del confronto e del dialogo. Un incontro – dice soddisfatto De Simone – con cui gli ormai ex antagonisti, hanno ricucito quell’enorme strappo che sembrava mai potesse accadere, unendosi in un tavolo di lavoro che li vedrà, d’ora in avanti, protagonisti alleati in una battaglia che vuole far valere i diritti delle categorie interessate, iniziando col responsabilizzare l’ente di governo della Citta. Un lavoro di ricucitura e pacificazione sociale – conclude il Presidente della Consulta Civica di Siracusa Damiano De Simone – che con soddisfazione è riuscito nell’intento di prevenire futuri atti di esasperazione”.

