News Siracusa. Non si arresta la protesta dei lavoratori dell’appalto pulizie del Comune di Siracusa per rivendicare il diritto al mantenimento dell’orario di lavoro. Come ha più volte sottolineato il segretario della Filcams Cgil di Siracusa «il costo del ribasso dell’appalto della CM Service non può ricadere sul salario dei lavoratori».
Infatti l’azienda piemontese CM Service si attiene rigidamente alla sua offerta tecnica che prevede una drastica riduzione dell’orario di lavoro da 16 a 11 ore , comportando di conseguenza una netta riduzione del salario.
Una decisione questa che non è andata giù ai sindacati e soprattutto ai 37 lavoratori che già da ieri, in vista della scadenza di oggi dell’ultima proroga concessa dal Comune di Siracusa prima del cambio di appalto, hanno deciso di alzare la protesta prima con un sit in in Prefettura e poi con l’occupazione dell’aula consiliare di Palazzo Vermexio che si è protratta fino alla tarda serata di ieri.
Questa mattina i lavoratori sono di nuovo sul piede di guerra assistiti dai sindacati della Fisascat e della Filcams, mentre ai piani alti di Palazzo Vermexio è in corso il primo consiglio comunale con il neo Sindaco Francesco Italia, in attesa che venga trovata una soluzione in grado di tutelare i lavoratori e il Comune e soprattutto dell’incontro in Prefettura tra Amministrazione, sindacati e lavoratori. La tensione rimane comunque alta.


