“In questi mesi si è constatato che sia l’Agenzia delle Entrate sia il Ministero dell’Economia che dovevano essere al fianco dei lavoratori, hanno invece dimostrato, con i fatti, di essere
estranei alle condizioni nelle quali i lavoratori versano”.
estranei alle condizioni nelle quali i lavoratori versano”.
Queste le parole dei responsabili di ente e del segretario generale territoriale di UilPa Siracusa – Ragusa: Paolo Scimitto, Antonio Setola, Salvatore Miranda e Roberto Gerratana.
“Infatti in questi mesi non si è sbloccato alcun problema che già nel mese di marzo era stato oggetto dello stato di agitazione. Non si capisce perchè l’Agenzia delle Entrate abbia assunto un atteggiamento ostile nei confronti del personale, che invece bisognerebbe elogiare per l’impegno lavorativo che ha profuso in questi mesi di grande difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 impegnandosi a raggiungere gli obiettivi posti dall’Amministrazione – scrivono i sindacati – Tali obiettivi sono stati raggiunti anche con una grande carenza di personale in organico: basti pensare che nelle Sedi di Siracusa e Ragusa vi è una grave carenza di personale rispetto ad altre sedi della Sicilia che si attesta al 35% in quanto i funzionari sono andati in pensione e fino ad oggi non c’è stato un turno-over o la programmazione di qualche concorso”.
“Con tale carenza di personale le sedi di Siracusa e Ragusa hanno grande difficoltà ad erogare i servizi essenziali – sottolineano – Non bisogna dimenticare che il personale, lavorando in Smart Working, ha prodotto un risparmio economico di diversi milioni di euro per l’Amministrazione, basti pensare ai buoni pasto non erogati, le ore di straordinario non pagate, utenze e strumenti informatici di proprietà del personale messi a disposizione dell’Amministrazione”.
“Alcuni dei grandi temi chiesti all’Amministrazione da parte delle Organizzazioni sindacali nazionali sono il mancato
avvio del piano di assunzioni del personale, il mancato arrivo dei fondi per il raggiungimento degli obiettivi del 2019, la mancata procedura di mobilità territoriale – aggiungono –
L’Amministrazione, tralasciando questa grave situazione, sta attuando invece un nuovo progetto di assistenza per i contribuenti che allo stato attuale, sia i rappresentanti del personale sia i lavoratori, non conoscono. Un progetto messo a conoscenza soltanto per la stampa. Trascurando inoltre il fatto che i progetti non possono funzionare se non si risolve l’annoso problema della carenza del personale che fa funzionare gli Uffici. Personale tra l’altro sempre più aggravato di lavoro visti i continui adempimenti e progetti nuovi in seno all’Amministrazione stessa. Per le motivazioni sopra menzionate si attueranno a livello nazionale le prime iniziative di lotta che consisteranno nel sospendere nei giorni 8, 12 e 14 ottobre, l’uso di tutti gli strumenti (hardware, linee internet, telefoni e di altra natura) di proprietà dei lavoratori, i quali, sinora, si sono impropriamente e per senso di responsabilità impegnati a prestare all’Agenzia delle Entrate”.
avvio del piano di assunzioni del personale, il mancato arrivo dei fondi per il raggiungimento degli obiettivi del 2019, la mancata procedura di mobilità territoriale – aggiungono –
L’Amministrazione, tralasciando questa grave situazione, sta attuando invece un nuovo progetto di assistenza per i contribuenti che allo stato attuale, sia i rappresentanti del personale sia i lavoratori, non conoscono. Un progetto messo a conoscenza soltanto per la stampa. Trascurando inoltre il fatto che i progetti non possono funzionare se non si risolve l’annoso problema della carenza del personale che fa funzionare gli Uffici. Personale tra l’altro sempre più aggravato di lavoro visti i continui adempimenti e progetti nuovi in seno all’Amministrazione stessa. Per le motivazioni sopra menzionate si attueranno a livello nazionale le prime iniziative di lotta che consisteranno nel sospendere nei giorni 8, 12 e 14 ottobre, l’uso di tutti gli strumenti (hardware, linee internet, telefoni e di altra natura) di proprietà dei lavoratori, i quali, sinora, si sono impropriamente e per senso di responsabilità impegnati a prestare all’Agenzia delle Entrate”.


