Siracusa. <Due anni senza te. E fa tanto male tenerti nel cuore ma non poterti abbracciare. Rimane sempre
quel senso di vuoto che non si potrà mai più riempire. Manchi tanto cuore mio> è così che mamma Patrizia affida ai social un pensiero per il suo amato figlio Angelo De Simone morto il 16 febbraio del 2016.
A ricordare il 27enne aretuseo sono anche i tantissimi amici che stanno invadendo le bacheche dei propri profili social con foto e pensieri per quella vita spezzata troppo in fretta.
Angelo, due anni addietro, veniva rinvenuto esanime, all’interno dell’abitazione di famiglia, con un laccio al collo. Mentre il medico legale Orazio Cascio, consulente del pm, affermava che De Simone sarebbe morto per impiccagione, il medico legale della famiglia, Corrado Cro, ha rilevato che le caratteristiche presenti nel cadavere del giovane aretuseo difficilmente possono essere riconducibili alla suddetta morte.
Così lo scorso 19 febbraio il caso della morte di De Simone, quasi archiviato come suicidio, veniva riaperto visti alcuni elementi chiave che, a quanto pare, non farebbero pensare all’impiccagione. Un fascicolo riaperto dal quale, però, non emerge ancora nessuna novità.
Una vita spezzata quella di Angelo De Simone, giovane sorridente e pieno di vita. Una vita colma di impegni, amici, il tifo per la sua squadra del cuore (ndr. il Siracusa Calcio) ed in primis l’amore verso il suo bambino.
Proprio oggi, per ricordare il 27enne, riproponiamo ai nostri lettori un’intervista fatta alla mamma del giovane (LEGGI QUI) che a cuore aperto ci raccontava del suo Angelo, di quel figlio che tanto l’amava. Di quel figlio <casinista> che sconvolgeva la casa e che amava condividere sui social ogni singolo momento con il suo telefono cellulare.


