
News Siracusa: Pedopornografia. I risultati di un’inchiesta avviata dalle Procure distrettuale e per i minorenni di Catania, eseguita sul campo dalla Polizia Postale vedono responsabili alcune persone di Siracusa e della pronvicia (leggi qui).
Sono in totale un ventina le persone inscritte nel registro degli indagati della Procura. L’indagine ha riguardato molte città italiane e ha visto diverse perquisizioni domiciliari nei comuni di Catania, Siracusa, Ragusa, Palermo, Caltanissetta, Reggio Calabria, Potenza, Avellino, Roma, Reggio Emilia, Lucca, Milano, Torino, Cuneo, Treviso e Venezia.
Gli indagati siracusani sono quattro: uno in città e pare altri tre in provincia. Avevano in casa file e materiale di natura pedopornografica. Il reato sussiste dato che, secondo le indagini, era in atto uno scambio condiviso di materiale audiovisivo, immagini con che ritraggono ragazzi non ancora maggiorenni.
L’indagine parte da una denuncia, una richiesta di aiuto di due genitori e della loro figlia di 15 anni originaria del siracusano, vittima del suo fidanzato. Alcune foto, scatti intimi di lei inviati al suo ragazzo, ma le immagini vengono inoltrate ai cellullari di altre 20 persone, maggiorenni e minorenni, in tutta Italia.
Comincia così la lunga ricerca della Polizia Postale: tra gli indagati ci sono due minorenni di Catania, poi altri di Siracusa, Milano, Cosenza, Treviso, Reggio Calabria, Avellino, Reggio Emilia e Lucca. E poi tra gli indiziati anche adulti alcuni di loro con precedenti legati alla pedopornografia. Due uomini a Potenza, gli altri a Palermo, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa, Roma, Milano, Torino e Treviso.

