Ancora riflettori puntati sul processo a carico di Christian Leonardi, unico indagato per la morte della moglie Eligia Ardita e del procurato aborto della figlia che la giovane infermiera aretusea portava in grembo da otto mesi.
48esima udienza questa mattina presso la Corte d’Assise del Tribunale di Siracusa. Di fronte al giudice, quest’oggi, sarebbe dovuto comparire un teste “chiave” Aldo Gioacchino Scuderi, primo legale del marito di Eligia.
Nulla da fare però. L’avvocato Scuderi, infatti, tramite un certificato medico ha dato “buca”, inviando un certificato medico, a causa di una radicolite che lo costringerà a letto per almeno 7 giorni.
La presenza dell’avvocato Aldo Gioacchino Scuderi sarà di fondamentale importanza.
Nell’udienza dello scoro 18 aprile, dove è avvenuto l’esame, il contro esame ed il riesame di Leonardi, l’ex guardia giurata aveva affermato, davanti alla Corte, di essere stato “indotto” dal suo primo legale a confessare <un reato mai commesso>.
“Il mandato d‘arresto è già pronto se ti costituisci sarai aiutato da tutti” sarebbero state queste le parole che avrebbero gettato nel panico Christian Leonardi inducendolo ad una confessione, a suo dire, falsa e ritrattata nell’udienza del 28 aprile 2016. Tesi, quest’ultima, fortemente sostenuta non solo dal marito della Ardita ma anche dai suoi legali Vera Benini e Felicia Mancini.
Nessuna domanda, invece, per il perito Massimo Centamore che è stato congedato immediatamente dall’aula.
Si torna in aula il 30 maggio dove oltre all’avvocato Scuderi sarà ascoltato anche il perito della difesa Antonella Lannino.


