“Mizzy, ovvero il vecchio Costillo e la mineria”, si intitola così il nuovo romanzo di Gianpietro Scalia medico per professione e scrittore per passione e diletto.
Il romanzo, così come il suo autore, si è aggiudicato il premio internazionale “Montag” per la narrativa 2021.
Cos’ha di speciale allora questo libro? Cercherò di farvelo scoprire, senza svelare troppo.
Il protagonista di questo romanzo si chiama Raul, un bambino che è appena venuto a conoscenza di un crollo all’interno della miniera. Piange, piange e girovaga tra le baracche dei minatori in cerca di qualcuno che possa aiutarlo a salvare suo padre. E’ una storia di quelle che fa immedesimare a tal punto il lettore, da provare le stesse emozioni e sensazioni dei loro protagonisti. E’ una storia di ingiustizie, di violenze senza fine, di povertà e di miseria. Raul continua a piangere, è arrabbiato perché nessuno vuole aiutarlo. Chi scenderebbe in miniera per salvare quei poveri Cristi? Nessuno! Solo chi non ha più la voglia di vivere…
Il romanzo di Gianpietro Scalia si potrebbe definire a metà tra un romanzo di denuncia sociale – mette a nudo, senza mezzi termini, una realtà fatta di soprusi e abusi, dove chi ha denaro e potere decide sulla vita e sulla morte di ogni singolo abitante di quell’amara terra – e un romanzo esistenziale perché pone il lettore di fronte alla realtà nuda e cruda, dalla quale non si può fuggire, dove fare i conti con sé stessi e riconoscere i propri errori, è l’unico modo per redimersi.
Ma chi sono gli altri personaggi chiave del romanzo? Il vecchio Costillo, del quale si diceva che «fosse nato lo stesso giorno in cui era sorta la miniera» e poi c’è Mizzy, una donna della tribù Uru Ari che aveva negli occhi la potenza di una tempesta, ma che suo malgrado era schiava del padrone della miniera. Entrambi, scoprirà Raul dai racconti del capoturno della miniera, hanno con lui un legame indissolubile, indivisibile e indistruttibile….
Svelato qualche dettaglio sul romanzo, vediamo di conoscere un po’ la mente che lo ha pensato e la mano che lo ha trasferito sul foglio.
Gianpietro Scalia, classe 1960, è originario di Soverato un paesino marino della Calabria. Ha conseguito a Pavia la laurea in Medicina e da qualche anno vive e lavora qui in Sicilia. Da sempre appassionato di lettura e scrittura, ha pubblicato diversi romanzi tra cui: “La piazza viaggiante dei sogni e delle illusioni”; “La strega e il condottiero”; “Brevissima storia di una bambina e di una gatta che volevano vivere aggrappate alla luna”; “Bigliadivetro”.


