News Lentini: screzi personali e contrasti per lo spaccio di droga sarebbero il movente dell’omicidio di Aldo Panarello, il lentinese di 35 anni che, la mattina del’1 dicembre, è stato freddato in via Toledo mentre guidava la propria auto, a bordo anche la moglie (LEGGI QUI).
E’ quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Siracusa e di Augusta che, insieme con gli agenti della squadra mobile di Siracusa e del commissariato di Lentini, hanno bloccato ieri a Catania Jonhatan Parcella, 27 anni, pregiudicato, mentre si trovava in un centro commerciale etneo (LEGGI QUI). L’uomo è accusato di avere ucciso Aldo Panarello ed e’ stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto del Pm della Procura di Siracusa, Margherita Brianese, che ha coordinato le indagini. Gli investigatori si erano subito messi sulle sue tracce.
Il movente dell’omicidio si deve ricondurre a una serie di contrasti che nel tempo si erano acuiti tra l’omicida e la vittima, culminati nell’incendio dei beni di proprietà del padre del Parcella, avvenuto nella prima mattinata di ieri quando Panarello avrebbe dato alle fiamme un camper e un fabbricato nella campagna di Carlentini. Proprio per questo motivo, Jonathan Parcella avrebbe deciso di regolare i conti con la vittima e ucciderla a colpi di pistola.
L’arma utilizzata per l’omicidio, una pistola Beretta calibro 7,65 unitamente a due caricatori contenenti ancora sette cartucce, è stata ritrovata nell’ambito dell’attività investigativa all’interno dell’autovettura di un familiare dell’omicida.
Dopo aver ammesso le proprie responsabilità di fronte ai Carabinieri e alla Polizia, dalla Stazione Carabinieri di Lentini, il Parcella è stato tradotto presso la casa circondariale di Piazza Lanza di Catania.

