News Francofonte: “il Silpol, componente della delegazione trattante, si dissocia dall’iniziativa poiché ritiene che questo stato di agitazione è stato dichiarato in un momento particolare, in cui non si potranno avere sviluppi, dal momento che l’amministrazione comunale è in scadenza e pertanto non potrà assumere alcun impegno riguardo alla richiesta dei lavoratori part time”. E’ con una nota che Nello Russo, segretario provinciale del Silpol spiega i motivi per i quali si dissocia dallo stato di agitazione dei dipendenti comunali in part – time (leggi qui).
“Inoltre il 17 Aprile ci saranno le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie in seno ai Comuni e quindi anche la rsu in carica non sará più in condizioni di gestire la questione. Puntare il dito su un punto soltanto di natura economica senza una piattaforma rivendicativa, invece, più organica e articolata come avrebbe dovuto essere, è riduttivo ed inconcludente anche sul piano della richiesta di conciliazione avanzata al Prefetto di Siracusa”.
“Tra l’altro non è certo che l’amministrazione Palermo riuscirà ad approvare il bilancio di previsione ed il piano triennale, visto che il consiglio comunale verrà sciolto almeno 45 giorni prima dell’elezione del sindaco del prossimo Maggio/Giugno. Un altro motivo per il quale il Silpol non condivide lo stato di agitazione, sta nel fatto che non sono stati inseriti nella rivendicazione di cgil cisl e uil la complessa problematica organizzativa dei servizi e del personale, la mancata adozione da parte della giunta comunale del contratto decentrato giá firmato dalla delegazione trattante – rsu e responsabili dei servizi – e la questione del riordino del personale”.
“Rispetto a tutto ció il sindaco, nel tavolo contrattuale, ha tergiversato senza dare mai risposte compiute. Di fatto la macchina burocratica cammina con affanno e la maggior parte dei dipendenti comunali lavora a tentone, senza una adeguata valorizzazione professionale, nel totale disinteresse dell’amministrazione comunale”.


