News. Nella scorsa serata, durante le consultazioni elettorali per l’elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale dei comuni di Rosolini e Buscemi, i Carabinieri delle locali Stazioni hanno deferito due persone per violazione della segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali.
Nello specifico a Rosolini L.R. è stato sorpreso dai militari a fotografare, mediante il proprio telefono cellulare, la scheda elettorale indicante la propria preferenza: il presidente del seggio elettorale, avendo udito il suono della fotocamera ha subito allertato i militari che, prontamente intervenuti, hanno constatato l’azione del reo.
Nel seggio di Buscemi, invece, i militari della locale stazione hanno deferito in stato di libertà, C.D., classe 1979, già noto alle forze dell’ordine per i propri precedenti di polizia, in quanto avrebbe risposto ad una telefonata all’interno del seggio e reagito in malo modo alla richiesta di informazioni dei militari, per cui, oltre che per la violazione della segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali è stato altresì deferito per resistenza a pubblico ufficiale.
Sempre a Rosolini i militari della locale Stazione Carabinieri hanno deferito in stato di libertà una donna, G.F., rosolinese classe 1975, che, tramite social, invitava i propri conoscenti a fotografare la propria preferenza elettorale: nel caso in cui fosse stata quella “consigliata”, gli stessi avrebbero ricevuto un adeguato compenso.
Mentre nel Comune di Francofonte un Presidente di seggio, udito il rumore di uno scatto fotografico proveniente dalla cabina elettorale, allertava i Carabinieri preposti alla vigilanza, i quali accertavano che effettivamente un quarantacinquenne, T.A., muratore, pregiudicato, aveva scattato una fotografia alla scheda elettorale con il proprio telefono cellulare. Pertanto, i militari della locale Stazione Carabinieri, procedevano al sequestro dell’apparecchio fotografico e a denunciare l’uomo all’A.G. competente per violazione della segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali, secondo quanto stabilito dalle vigenti normative di settore.


