News. La terra è tornata a tremare. Nella notte, intorno all’una, una lieve scossa di terremoto ha destato preoccupazione fra gli abitanti di Canicattini Bagni, che hanno subito lanciato l’allarme sui social.
Il sisma rilevato dalla sala dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, di magnitudo 2.1 della scala Richter, si è originato ad una profondità di 4 km con epicentro a 5 km da Canicattini Bagni.
Canicattini Bagni però, non è nuova a questi sismi, infatti tra l’ottobre del 2011 e il giugno del 2012 il territorio è stato interessato da un anomalo sciame sismico che fece registrare nel giro di otto mesi, 560 scosse sebbene di moderata magnitudo.
Uno studio accurato e approfondito coordinato dal geologo canicattinese il dott. Fabrizio Cultrera in collaborazione con altri studiosi dell’università di Catania e con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha permesso di definire la natura di queste anomale sequenze sismiche e soprattutto di inquadrarle nello scenario sismo-tettonico attuale.
Dati questi presentati il 20 luglio 2015 nell’ambito di una conferenza internazionale presso l’Università di Malta, pubblicati poi sulla rivista Tectonophysics, che hanno fatto emergere come la provincia di Siracusa sia collocata all’interno di una più ampia zona sismogenetica degli Iblei orientali, che vede la più alta densità di terremoti degli ultimi 25 anni e la presenza dei terremoti storici più forti dell’intera Sicilia sud-orientale.


