News. Prosegue l’attività di sensibilizzazione degli attivisti del Meetup 5 Stelle di Canicattini Bagni. Dopo il sit in di protesta della scorsa settimana sul ponte Mandredonne, ieri mattina i pentastellati si sono dati appuntamento in contrada Bosco di Sopra per mostrare la reale condizione di degrado in cui versa quel tratto di territorio.
Buste di plastica abbandonate, calcinacci, ferro e materiale di risulta, così si presenta la zona tra la Maremonti e il Bosco di Sopra. Una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto. Lo sanno bene i residenti che ogni giorno devono fare i conti con la spazzatura abbandonata sul ciglio della strada e lo sanno anche gli automobilisti che devono fare l’abitudine alla gimcana tra i rifiuti.
«Noi ci stiamo interrogando come Movimento 5 Stelle se sia il caso cambiare la morfologia di questo pezzo del territorio e farlo ritornare a quella “porta degli Iblei” di cui l’Amministrazione ha tanto parlato – afferma Fabrizio Orefice – e trovare, quindi, una soluzione costruttiva».
«Questa zona rappresenta un importante crocevia perché ci sono delle contrade molto frequentate dai canicattinesi ma soprattutto – sottolinea Francesco Parodi – ci troviamo in una zona, come Cozzo Guardiole che è un sito archeologico. Ci troviamo in una parte del territorio che versa in totale stato di abbandono. L’intento è quello di sensibilizzare le amministrazioni comunali, ma soprattutto quelle provinciali e regionali».
Dopo gli attivisti del Meetup 5 Stelle si sono spostati in contrada Bagni e armati di guanti hanno ripulito da erbacce e rifiuti di ogni genere (differenziando vetro, plastica e carta), il tratto di strada che conduce alla città di Floridia. Una volta raccolta l’immondizia abbandonata ai margini della strada, rigorosamente differenziata, è stata conferita presso l’isola ecologica che si trova sulla Maremonti.
«Continuiamo a ripulire questa zona sperando di sensibilizzare i cittadini ad assumere atteggiamenti e comportamenti consoni che mirino al rispetto dell’ambiente», conclude Roberto Ferraro.
L’appello che i pentastellati lanciano è rivolto a tutti i cittadini, affinché si possa trasformare una discarica a cielo aperto, in un bellissimo museo a cielo aperto, contornato dall’azzurro e dal verde delle campagne siciliane.




