L’AIFA ha bloccato in via precauzionale la somministrazione di un lotto sospetto del vaccino AstraZeneca.
La decisione di ritirare il lotto sospetto, è una misura cautelativa che consentirà di verificare ulteriormente la qualità del prodotto.
A mettere l’Italia in allarme è stata la segnalazione di tre decessi di militari in Sicilia, la cui morte sarebbe presumibilmente legata, secondo i primi accertamenti, a trombosi e coaguli del sangue.
Al momento però non è stata ancora dimostrata la correlazione tra la somministrazione del vaccino e il decesso dei tre militari.
La stessa azienda farmaceutica, secondo quanto riportato da Ansa, ha sottolineato nella serata di ieri che da un’analisi dei dati di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni “non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino”.
L’AIFA sta, intanto, effettuando tutte le verifiche in collaborazione con il nucleo dei Carabinieri del NAS che ha provveduto al sequestro delle dosi sospette.
In tutta Italia, i decessi si sono verificati in Sicilia e su questi sta indagando la Procura.
Il primo riguarda un militare della Marina in servizio ad Augusta, Stefano Paternò di 43 anni, morto per un arresto cardiaco dopo essersi sottoposto il giorno precedente alla prima dose di vaccino dal lotto bloccato oggi.
Sul caso la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta e ha già iscritto 10 persone nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo.


