Laura Petrolito è li, giace non dentro un pozzo artesiano ma composta all’interno di una bara di legno chiaro. Il feretro di una giovane donna innamorata dell’amore e dall’amore tradita ed uccisa si trova nella navata centrale della chiesa madre di Canicattini Bagni.
Oggi è il giorno del dolore e del saluto, l’ultimo, verso l’ennesima vittima di femminicidio. Laura, o Lauretta come tutti la chiamavano, è stata accoltellata la notte di sabato dal suo compagno Paolo Cugno. Eppure Laura, innamorata dell’amore e con il sogno di costruire una famiglia tutta sua, quell’uomo, Paolo lo aveva scelto come compagno di vita tanto da mettere al mondo con lui un figlio, che adesso ha appena otto mesi. Sognava il principe azzurro, Laura, ed una casa tutta sua dove riscaldare il proprio amore e coronare il suo sogno.
Di quel sogno però è morta, Laura. Morta ammazzata dal suo compagno che non ha esitato neanche un minuto ad ucciderla e gettarla, come una bambola di pezza ormai vecchia, dentro un pozzo.
Giace al centro della navata il corpo di Laura. Nel silenzio rotto dalle lacrime, papà Andrea, che ha cresciuto da solo quella bambina con amore e dedizione, e che non ha retto al dolore ed ha avuto un malore.
Laura è morta da solanel freddo di un pozzo artesiano, ma oggi sola non era. La comunità di Canicattini Bagni, infatti, non l’ha lasciata sola nel giorno del suo funerale.
Presenti anche moltissime autorità, che hanno voluto rendere omaggio al sorriso di una giovane donna che in chiesa sarebbe dovuta entrare avvolta in un abito bianco, il giorno del suo matrimonio, e non di certo per il funerale.
“Ci siamo chiesti perché tanta violenza – ha detto durante la funzione l’Arcivescovo di Siracusa – perché tanta sofferenza che voi avete vissuto in questi giorni con grande partecipazione emotiva”.
L’Arcivescovo ha continuato dicendo: “Celebrando le esequie di questa nostra sorella, chiediamo al Signore che dia anche a lei il santo paradiso, la vita eterna. Chiediamo al Signore che susciti nell’animo di chi è stato la causa della sua morte il sentimento del pentimento. Chiediamo al Signore che i nostri sentimenti siano quelli del perdono di Gesù Cristo”.
Mentre palloncini rossi e bianchi con scritte d’affetto volano in alto verso un cielo grigio, accompagnata a spalla dai suoi cari Laura ha concluso, nella maniera peggiore, per sempre il suo breve percorso sulla terra.


