La Uiltucs di Siracusa, assistita dal legale Massimo Grande, vince la propria “battaglia” contro l’Istituto di vigilanza catanese A.N.C.R..
La sentenza del 3 marzo ha infatti condannato l’istituto etneo che si occupa di servizi di portierato e vigilanza, per condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 della Legge 300 del 1970.
Secondo il Giudice del Lavoro, Luca Gurrieri, “antisindacali sono risultati gli illegittimi comportamenti posti in essere dalla A.N.C.R. aventi a riguardo la mensilizzazione dei ratei di XIII e XIV senza preventivo accordo sindacale, lo spostamento della RSA senza preventivo nulla-osta ed il ritardato pagamento delle quote sindacali derivanti dalle deleghe rilasciate dai lavoratori”.
Questo il commento del segretario generale provinciale della Uiltucs (il sindacato di categoria della Uil che rappresenta i lavoratori del terziario, turismo, commercio e servizi) di Siracusa, Anna Florida: “Siamo soddisfatti, ma questo è solo l’inizio. Adesso A.N.C.R. dovrà rispondere davanti ai competenti tavoli istituzionali del mancato pagamento dello straordinario e delle indennità di trasferta dei lavoratori, nonché dei massacranti turni di lavoro imposti, nei luoghi di lavoro privi dei requisiti minimi di sicurezza. Questa volta al tavolo saranno convocate anche le committenze Enimed ed Eni rewind, che non possono più rimanere sorde di fronte alle ripetute lamentele che provengono da tutte le organizzazioni sindacali sparse nel territorio siciliano”.


