Siracusa. «Non è vero che la politica sia assente sull’allarme lanciato circa la soppressione del treno a lunga percorrenza Siracusa-Roma, perché, nonostante non ricopra alcun ruolo istituzionale, mi sono, da subito, attivato per difendere il collegamento ferroviario con Roma». Lo dichiara Vincenzo Vinciullo, e deputato all’Ars.
«Attraverso la mia interlocuzione – spiega Vinciullo – ho ottenuto assicurazioni che Trenitalia non sta lavorando alla soppressione dei treni a lunga percorrenza, anche perché legata da un contratto di servizio con lo Stato, che non può dismettere in maniera unilaterale, pena la perdita dei finanziamenti statali.Anche ieri sono ritornato sull’argomento, ottenendo la medesima assicurazione, cioè quella che la tratta non verrà dismessa».
«Tuttavia – prosegue Vinciullo – se il sindacato ha altre notizie, è bene che vengano ufficialmente verificate e venga posto il problema attraverso l’istituzione di un tavolo in Prefettura, in modo tale che i vertici di Trenitralia possano confermare o smentire gli accordi che, attraverso il contratto di servizio, sono stati raggiunti con lo Stato e che è la condizione imprescindibile per cui la società che gestisce il servizio ferroviario può continuare ad avere i finanziamenti pubblici».
«Pertanto – conclude Vinciullo – faccio appello ai rappresentanti istituzionali del territorio affinché chiedano al signor Prefetto di Siracusa di istituire un tavolo sull’argomento per fugare ogni dubbio dare certezza ai cittadini eliminare anche il solo sospetto che Trenitalia non voglia cercare delle scuse per giungere poi alla soppressione della tratta Siracusa-Roma».


