Siracusa. In data odierna, all’esito di attività d’indagine delegate dalle Procure della Repubblica di Roma e Messina, che procedono in coordinamento investigativo con la Procura della Repubblica di Milano, i militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Roma e Messina, con la collaborazione di quelli di Palermo, hanno eseguito, sul territorio nazionale, distinte ordinanze di custodia cautelare, in carcere e ai domiciliari, in relazione a due associazioni a delinquere di stampo giudiziario, con avvocati e pubblici ministeri che si sarebbero coalizzati per inventare complotti, screditare e minacciare i colleghi, scippare ad altre Procure o simulare, per poi archiviare, indagini su fatti delicati di livello internazionale come il caso Eni.
Le indagini hanno preso le mosse da distinti input investigativi, convergendo sull’operatività dei due sodalizi criminali, consentendo altresì la ricostruzione di ipotesi di bancarotta fraudolenta da parte di soggetti non riconducibili alla struttura delle organizzazioni.
Sono state emesse delle ordinanze di custodia cautelare a carico del magistrato Giancarlo Longo il quale prestava servizio a Siracusa come sostituto procuratore e oggi giudice presso il Tribunale di Napoli e degli avvocati siracusani Piero Amara e Giuseppe Calafiore, quest’ultimo si trovava ai domiciliari all’estero.
Secondo l’accusa gli imputati, ai vertici dell’associazione a delinquere avrebbero influenzato una parte della Procura di Siracusa ai fini di ottenere favori per i loro clienti.
“Agevolazioni” che venivano regolarmente retribuite secondo quanto emerso dalle verifiche effettuate sui conti corrente del magistrato Longo.
Ma la lista dei reati contestati è ben più lunga, si parla infatti di corruzione in atti giudiziari, falso ideologico, associazione a delinquere, concussione, truffa, rivelazione di segreto d’ufficio, consulenza infedele, simulazione di reato, minacce a pubblico ufficiale.
L’inchiesta è nata anche dall’esposto di otto magistrati di Siracusa. A capo di questa organizzazione ramificata e perfetta c’era il magistrato Longo il quale costituiva un ingranaggio fondamentale.
«Anche un magistrato in carcere, che è stato fino a pochi mesi fa alla Procura di Siracusa – ha detto il Sindaco Giancarlo Garozzo – e che ha segnato sciaguratamente la vita giudiziaria di questa citta’…si siracusani ora Vi possiamo raccontare la verità. Nei prossimi giorni Conferenza stampa».
Per la cronaca i G.I.P. dei Tribunali di Roma e Messina hanno emesso le ordinanze di custodia cautelare che seguono nell’ordinanza di applicazione delle misure cautelari personali nr. 44630/16 R.G.N.R. e nr. 3079/17 R.G. G.I.P., emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, nei confronti di:
– AMARA Piero cl.69 (carcere), per i reati di cui agli artt. 416 cc. 1, 2 e 5 c.p., art. 8 D.Lgs. 74/2000, art. 2 D.Lgs. 74/2000, art. 319 ter in relazione agli art. 318 e 319 c.p.;
– CENTOFANTI Fabrizio cl.72 (carcere), per i reati di cui agli artt. 416 cc. 1, 2 e 5 c.p., art. 8 D.Lgs. 74/2000, art. 2 D.Lgs. 74/2000;
– CALAFIORE Giuseppe cl.79 (domiciliari – attualmente all’estero), per i reati di cui agli artt. 8 D.Lgs. 74/2000, art. 319 ter in relazione agli art. 318 e 319 c.p.;
– BIGOTTI Ezio cl.64 (domiciliari) per il reato di cui agli artt. art. 2 D.Lgs. 74/2000, artt. 110 c.p., 223 comma 1 in relazione all’art. 216 comma 1 n. 1, n. 2 e 237 R.D. 267/42;
– CARUSO Luciano cl.40 (domiciliari), per il reato di cui agli artt. 110 c.p., 223 comma 1 in relazione all’art. 216 comma 1 n. 1, n. 2 e 237 R.D. 267/42.
La richiesta di misura non detentiva nei confronti di Virgilio Riccardo, già presidente di sezione del CDS, oggi in pensione, per il reato di corruzione in atti giudiziari contestato in concorso con Amara e Calafiore, è stata respinta per assenza di ragioni cautelari.
L’ordinanza di applicazione delle misure cautelari personali nr. 4179/15 R.G.N.R. e nr. 544/16 R.G. G.I.P., emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina, nei confronti di:
– AMARA Piero cl.69 (carcere), per i reati di cui agli artt. 416 cc 1 e 3 c.p., artt. 81 cpv, 110,
319 ter, 321 c.p., 479 c.p., 56 c.p., 319 quater c.p.;
– CALAFIORE Giuseppe cl.79 (carcere- attualmente all’Estero) per i reati di cui agli artt. 416
cc 1 e 3 c.p., artt. 81 cpv, 110, 319 ter, 321 c.p., 479 c.p., 56 c.p., 476 c.p., 56 c.p. , 319
quater c.p., 336 c.p.;
– LONGO Giancarlo, magistrato ordinario, già sostituto procuratore della Repubblica presso
il Tribunale di Siracusa, ad oggi destinato ad altre funzioni in altra sede, cl.69 (carcere) per
i reati di cui agli artt. 416 commi 1, 2 e 3, 81 cpv, 110 c.p., 319 ter c.p., 321 c.p., 479 c.p., ,
61 n. 2 c.p. , 476 c.p., 640 c.p. comma 2, 56 c.p. e 319 quater c.p.;
– FERRARO Alessandro cl.71 (carcere) per i reati di cui agli artt. 416 commi 1, 2 e 3, artt.
81 cpv, 110 c.p., 319 ter c.p. , 321 c.p., 336 c.p.;
– CENTOFANTI Fabrizio cl.72 (domiciliari) per i reati di cui agli artt. 81 cpv, 110 c.p., 319
ter c.p., 321 c.p.;
– GUASTELLA Giuseppe cl.45 (domiciliari) per i reati di cui agli artt. 416 commi 1, 2 e 3
c.p.;
– VENEZIA Davide cl.85 (domiciliari) per i reati di cui agli artt. 416 commi 1, 2 e 3 c.p., artt.
81 cpv, 110 c.p., 319 ter c.p., 321 c.p.;
– VERACE Mauro cl.57 (domiciliari).per i reati di cui agli artt. 81 cpv, 319 ter c.p., 110 c.p.,
479 c.p.;
– PACE Salvatore Maria cl.78 (domiciliari) per i reati di cui agli artt. 81 cpv, 319 ter c.p., 479
c.p., art. 368 c.p.;
– DE MICHELI Gianluca cl.73 per i reati di cui agli artt. 81 cpv, 319 ter c.p., 110 c.p., 479
c.p.;
– NASO Vincenzo cl.44 (domiciliari) per i reati di cui agli artt. 319 ter c.p., 110 c.p., 479 c.p.;
– PERRICONE Francesco “Corrado” cl.63 , per i reati di cui agli artt. 319 ter c.p., 110 c.p.,
479 c.p., 640 c.p. comma 2, 495 c.p.;
– MIANO Sebastiano cl.74 (domiciliari) per i reati di cui agli artt. 110 c.p., 81, 56 e 319 quater
c.p..
Contestualmente, sono in corso di esecuzione perquisizioni locali nei confronti dei soggetti a vario titolo coinvolti nella vicenda.


