News Siracusa. «Qual è il tempo di risposta della polizia municipale su un sinistro dal momento in cui viene attivata la centrale operativa? Qual è il numero di interventi entro un’ora del reperibile di Protezione civile sul totale degli interventi? Qual è il numero medio di giorni intercorrente tra la richiesta e il rilascio di un certificato all’anagrafe? Qual è il livello di soddisfazione dell’utenza per il servizio di asili nido? Qual è la capacità di riscossione della morosità nei servizi a domanda individuale dopo il primo sollecito? Qual è la percentuale e l’esito dei questionari compilati dai genitori sul servizio di mensa scolastica? Qual è il numero di incontri di monitoraggio sui progetti di inserimento in comunità e assistenza educativa e come avviene il riscontro della qualità dell’attività svolta? Qual è il tempo medio intercorrente tra la presentazione di una richiesta e il rilascio di un’autorizzazione urbanistica? Qual è il giudizio dei cittadini sull’offerta culturale e sulla gestione dei contenitori adibiti a mostre e spettacoli? Quanti giorni intercorrono in media tra una richiesta di parere all’avvocatura comunale e la risposta?».
Questa è solo una minima parte degli indicatori di performance dei servizi comunali tratti dall’analisi sulla qualità dei servizi dei comuni italiani che si collocano nella fascia alta della classifica sui controlli interni curata dalla sezione autonomie locali della Corte dei Conti.
«Alle domande sopra descritte e alle altre che potremmo immaginare il Comune di Siracusa oggi non è in grado di rispondere, ma non si tratta di attività – secondo la Corte – a cui è superfluo dedicare attenzione – spiega il consigliere comunale Michele Mangiafico – Oggi, infatti, scade il termine per la consegna dei questionari alla Corte dei Conti per l’anno 2018. Ancora una volta, per il secondo anno di fila, il Comune ha adempiuto all’obbligo di trasmissione del questionario, secondo quanto abbiamo appreso dagli uffici finanziari dell’ente, ma l’Amministrazione resta priva di alcuni dei controlli che è invitata a realizzare».
«Le linee guida della Corte dei Conti, infatti, ribadiscono il valore fondamentale del sistema integrato dei controlli interni quale presidio per una sana gestione: regolarità amministrativa e contabile, gestione, strategico, equilibri finanziari, organismi partecipati, qualità dei servizi – continua Mangiafico – Lo scopo è quello di far emergere l’effettiva operatività dei controlli attuati dal singolo ente in conformità al disposto normativo nonché le criticità e le lacune del sistema, valutarne il complessivo rischio di controllo e proporre le soluzioni correttive più adeguate».
Il consigliere Mangiafico si sofferma altresì su due controlli dove a suo avviso la città di Siracusa è particolarmente lacunosa: «non c’è un meccanismo di controllo delle attività delle partecipate e di periodica relazione di queste ultime agli organismi istituzionali, quasi fossero un mondo a parte. Ci risulta che il Comune di Siracusa vanti un credito di 1,5 milioni di euro dall’Ato idrico verso il quale sarebbe opportuno intraprendere un’azione giudiziaria per ricevere le somme vantate. Inoltre Area Marina Protetta e Consorzio Universitario Archimede ci risultano indietro sull’approvazione dei bilanci, sulla loro trasmissione al Consiglio comunale e sulla relazione delle attività svolte; non c’è un’organizzazione che testi la performance di ogni ufficio rispetto ai servizi che eroga e, soprattutto, il grado di soddisfazione dell’utenza, in particolare per i servizi domanda individuale (strutture sportive, asili nido, mense scolastiche)».
«E’ una sfida ineludibile per la città di Siracusa, su cui sarebbe opportuno almeno cominciare a guardare come fanno gli altri – conclude Mangiafico – Mi spaventa di meno sapere da quale giudizio dei cittadini si parte per ogni servizio e avere la possibilità di anno in anno di migliorarlo piuttosto che essere assolutamente privo di un punto di riferimento sul grado di soddisfazione dell’utenza».


