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Siracusa, amministrative: Garozzo ritira la candidatura e passa il testimone a Francesco Italia

di Alessia Lorefice
30 Aprile 2018
Siracusa. Giancarlo Garozzo e Francesco Italia intervengono sulla partecipazione dei siracusani all’Olimpiade di Rio
 

Siracusa. Il sindaco uscente Giancarlo Garozzo annuncia in un post apparso sul suo profilo social il ritiro dalla campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative del prossimo 10 giugno.

Una scelta quella di Garozzo dettata da tanti motivi, soprattutto quelli familiari «nelle ultime settimane ho dato la mia disponibilità a fare un passo indietro e ritirare la mia candidatura. Ho una bimba di due anni e la voglia di un papà di vederla crescere, seguire i suoi passi nella vita, un impegno inconciliabile con il ruolo di sindaco. Oggi devo pensare alla mia famiglia che ha bisogno di serenità e per tutte queste ragioni la volontà di fare un passo indietro è diventata più concreta con il passare dei giorni».

«A questo punto come avevo già accennato alle persone che ho coinvolto in questa campagna elettorale – precisa Garozzo –  faccio un passo indietro e non mi candido. Ma non mi arrendo. non fa parte del mio DNA».

Tra l’altro dopo un’attenta riflessione scaturita dal quadro della campagna elettorale in continuo divenire, Giancarlo Garozzo ha deciso di passare il testimone «a chi in questi anni è stato sempre al mio fianco con lealtà e franchezza. Ad una persona che può continuare a spendersi con grande generosità per la nostra città come ha fatto in questi cinque anni, senza mai risparmiarsi.
Francesco Italia ha dimostrato sul campo integrità, capacità amministrative e di saper dare lustro alla nostra città.Mi auguro voglia accettare questa difficile sfida nell’esclusivo interesse dei siracusani».

Giancarlo Garozzo non nasconde, inoltre che «nell’ultima settimana ho provato a ricomporre un quadro unitario di liste civiche di centro sinistra per costruire una coalizione ampia e continuare il progetto iniziato 5 anni fa. In quest’ottica ho provato a ricucire rapporti politici interrotti da oltre due anni. Ho contattato personalmente Fabio Moschella al quale ho esposto la necessità di trovare un’unità su un terzo nome. Fabio aveva mostrato una disponibilità a fare un passo indietro qualora fosse servito a riunire il centro sinistra. 
La strada avviata sembrava quella giusta ma non so cosa sia successo nelle ultime ore e oggi non posso che registrare l’inutilità del mio tentativo».

Ma con le elezioni ormai alle porte aggiunge Garozzo «non possiamo però fermarci, non c’è più tempo, e bisogna andare avanti».

«Questi 5 anni da sindaco della mia città sono stati prima di tutto un grandissimo onore per me – commenta Giancarlo Garozzo –  E’ stata un’esperienza che mi ha arricchito tantissimo e ringrazio i siracusani che nel 2013 mi hanno dato la loro fiducia.
Sono stati però anche 5 anni molto duri, la mia famiglia ha dovuto subire un attentato incendiario con un’auto date alle fiamme; sono stato perseguitato ingiustamente da media nazionali molto discutibili; ho subito indagini penali da pubblici ministeri, oggi, coinvolti in procedimenti giudiziari e ho perfino scoperto, sempre dai giornali, che un pubblico ministero voleva “farmi la festa”.
Davanti a tutto questo e a un vero e proprio assalto, ho difeso con orgoglio e determinazione la città e i cittadini. E di questo ne vado fiero».

«Ho dimostrato più volte che non sono legato alla poltrona – aggiunge ancora Garozzo –  Ho chiesto il commissariamento della Fondazione Inda, da me presieduta, quando mi sono reso conto che il CDA era allo sbando e che per questo motivo la Fondazione e i dipendenti ne avrebbero certamente risentito. Avrei potuto dimettermi entro il 15 settembre 2017 ed avere la possibilità di andare in Parlamento e non l’ho fatto per continuare a difendere la città».

 

 

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Tags: giancarlo garozzo
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