
News Siracusa: vigilanza alle strutture Asp. La KGB SECURITY, società aggiudicataria dell’appalto per il servizio di vigilanza presso le strutture dell’ASP di Siracusa ha preso in carico il servizio. “La svolta tanto auspicata quanto dovuta è avvenuta grazie alla sensibilità di S.E. il Prefetto di Siracusa che ha condiviso la fermezza aziendale tesa, da un lato a non accettare preconcette posizioni sindacali volte ad ostacolare e procrastinare senza fondamento giuridico alcuno la regolare presa in carico del servizio, dall’altro ad offrire ampia disponibilità ad assecondare le istanze sociali di tipo occupazionale una volta iniziata la fisiologica esecuzione dell’appalto. Il ruolo si sintesi delle contrapposte istanze di cui si è fatto interprete S.E. il Prefetto di Siracusa, per altro, soddisfa ed asseconda le stesse istanze di cui si è fatto portavoce il management dell’ASP di Siracusa a cui va il merito di aver espresso, già da tempo, la volontà di incardinare il nuovo gestore nel ruolo che gli compete, ponendo fine alla gestione precedente. Il cambio della guardia, sotto la attenta vigilanza della dirigenza aziendale, è avvenuto in maniera pacifica e senza nessun problema”.
Arrivano i chiarimenti da parte della Cisal, la confederazione italiana dei sindacati autonomi dei lavoratori della provincia in merito alla vicenda legata al cambio appalto per la vigilanza nelle strutture Asp. Il responsabile provinciale, Corrado Magrì: “Il Cnnl Cisal non è un contratto generico del Terziario ma di settore per “istituti e aziende esercenti l’attività di vigilanza privata, investigazioni e servizi. Trova larga applicazione su tutto il territorio nazionale e soprattutto nel Mezzogiorno e, nel caso di specie, applicato in ambito di appalti pubblici in Campania e Sicilia. All’Asp di Catania è già applicato e il Tribunale catanese si è favorevolmente espresso. Il contratto Cisal è perfettamente in linea con i requisiti di legge e a tutela dei diritti dei lavoratori. Prevede strumenti di Welfare aziendali imprescindibili a carico del datore di lavoro. Tra questi anche una polizza sanitaria integrativa”.
