News Siracusa. 2.8 milioni di euro, interessi legali e spese per il procedimento. Un fardello non da poco per Open Land che dovrà restituire la somma, indebitamente percepita, al Comune di Siracusa.
Le misure sono state stabilite dal Tribunale di Siracusa con decreto ingiuntivo. Open Land avrà dunque tempo 40 giorni dalla notifica del decreto per presentare opposizioni, altrimenti, i 2.8 milioni dovranno tornare nelle casse del Comune.
E’ un importante successo delle ipotesi difensive dell’avv. Nicolò D’Alessandro, legale del Comune di Siracusa, e degli avvocati di Legambiente Corrado Giuliano, Marilena del Vecchio, Gabriele Galota, Nicola Giudice e Lella Bonanno, e dei consulenti di parte ing. Roberto De Benedictis, prof. Giuseppe Ansaldi e dott. Francesco Licini i quali, in giudizio, avevano sostenuto che nessun risarcimento era dovuto ad Open Land, contrariamente a quanto aveva invece stabilito il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana con sentenza del settembre 2015, successivamente revocata dallo stesso C.G.A. con sentenza n. 276/2017.
Sentenza che aveva condannato Il Comune di Siracusa a pagare alla società Open Land 2,8 milioni di euro per presunti ritardi nel rilascio di un permesso per la realizzazione del centro commerciale di viale Epipoli in un’area ad alto valore archeologico, permesso poi dichiarato peraltro illegittimo e “sanato” soltanto da un presunto intervenuto silenzio assenso.


