Mobilitazioni nelle prossime ore da parte dei lavoratori e delle lavoratrici dell’appalto affidato ad Ideal Service.
Lo annunciano Alessandro Vasquez, segretario generale di Filcams e Anna Floridia, segretario generale di Uiltucs.
Per i sindati il 2021 si preannuncia come un anno “di precarietà e lotte sindacali per quanto riguarda i 15 lavoratori e lavoratrici dell’appalto attualmente affidato ad ideal service che svolgono attività di front office, portierato e protocollo”.
Si tratta di “attività indispensabili per il Comune che garantiscono l’apertura delle sedi, il corretto contingentamento ed il servizio di protocollo all’anagrafe ed allo stato civile – sottolineano i segretari.
Quella dei lavoratori è una situazione che da mesi i sindacati denunciano rincorrendo “una politica ed una dirigenza che non ha mai cominciato seriamente a programmare in base allo spacchettamento che ha voluto attuare ( il servizio prima era incluso nell’unico appalto di supporto all’amministrazione)”.
Rabbiosi e delusi i sindacati con Filcams Cgil e Uiltucs Siracusa che non ci stanno all’ennesima scadenza non prorogata.
“In ultimo a dicembre avevamo già mobiliato i lavoratori per ottenere la proroga del servizio, proroga che oggi invece non è possibile fare perché manca ancora la pubblicazione della gara – spiegano – Una gara che non deve in nessun modo demansionare e mortificare lavoratori e lavoratrici che prestano il proprio servizio al comune da oltre 10 anni”.
“Si intervenga subito con gli strumenti idonei per evitare a questi lavoratori l’incertezza della Cassa integrazione e l’amarezza di una precarietà che non conosce sosta – proseguono i segretari – L’amministrazione già a Giugno dello scorso anno per via dell’assessore Coppa, aveva assicurato che le gare erano facili da scrivere e che molte già fossero intavolate. Adesso ci chiediamo come si possa sempre giungere al termine delle scadenze per poi cercare di capire cosa fare”.
“Non è un atteggiamento serio e rispettoso non solo nei confronti dei lavoratori, ma della cittadinanza tutta e rivolgiamo il nostro accorato appello al primo cittadino chiedendo di occuparsene in prima persona – concludono – Il rischio in un contesto storico del genere, è che passi un messaggio di abbandono.”


